A.I.B CAI Lanzo - Squadra Anti Incendi Boschivi

La squadra A.I.B. CAI LANZO si occupa di prevenire gli incendi boschivi e, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, del relativo spegnimento.
Conta di due gruppi dislocati uno a Lanzo Torinese e l'altro a Corio Canavese

Per chiamate urgenti rivolgersi all'Area di Base delle Valli di Lanzo ai seguenti numeri telefonici: 011-9282982; 0337-221121  oppure al NUMERO VERDE 1678-07091


La Storia

Correva l'anno 1980 ed i cittadini lanzesi da anni erano preoccupati nel vedere le montagne limitrofe devastate dagli incendi boschivi, sporadici volontari occasionali si prodigavano nello spegnimento aiutando lo sparuto numero della Guardia Forestale, gli stessi Vigili del fuoco non potevano intervenire energicamente su questa piaga in quanto già impegnati alla salvaguardia delle abitazioni. fu allora che un gruppo di volenterosi forti della legge regionale 1.3.75 n° 46 e dell'art. 4 LRP n° 13 del 6.5.74 che dava facoltà di istituire dei gruppi di Antincendio boschivo regolarmente riconosciuti si mosse, naturalmente necessitava che un ente riconosciuto dallo stato si accollasse la tutela del Gruppo.
Dopo molte peripezie la Sezione Lanzese del Cai che da anni lavorava sulla tutela ambientale accettava con entusiasmo di formare tale istituzione e nella riunione del Consiglio Direttivo del 16 aprile 1980 veniva ufficialmente istituita la Squadra Antincendio boschivo C.A.I. Lanzo che prendeva il nome della Sezione del Club Alpino Italiano di Lanzo.
faib4.jpg (23976 byte)Da allora molti passi sono stati fatti: cin inizialmente l'acquisto di un primo mezzo di trasporto (un pulmino wolsvagen) e di una adeguata attrezzatura, inizialmente venivano usati i mezzi privati dei volontari, ma la percorribilità delle strade poderali sconnesse ne sconsigliavano l'uso con conseguente rottura dei suddetti mezzi, la sede era presso la stessa sede sociale del CAI, poi su gentile concessione del Comune di Lanzo veniva data la sede presso gli ex locali SIP, intanto gli interventi a salvaguardia dei boschi continuavano ed il numero dei volontari aumentava, un nutrito gruppo veniva nascendo anche a Corio (zona detta "rossa" in quanto la più colpita dagli incendi boschivi) il gruppo decideva quindi di istituire in suddetta località un sottogruppo dotandolo del vecchio pulmino con un'adeguata attrezzatura per dar modo a questi volontari locali di intervenire immediatamente sugli incendi senza aspettare il Gruppo di Lanzo, naturalmente veniva acquistato un secondo mezzo per quelli di Lanzo (un pulmino cabinato 238) ed una nuova fornitura di attrezzature venivano acquistate dal CAI con il contributoFOTOAIB1.jpg (13382 byte) della Regione. In seguito per problemi logistici la sede è stata spostata presso il Comune cittadino nei locali dell'ex ospedale mauriziano, il gruppo di Corio si è rinforzato anche con nuove leve tanto da diventare autonomo, attualmente esistono due squadre una chiamata AIB CAI LANZO GRUPPO LANZO dotata di un pulmino 238 ed un'auto 131 attrezzata per spostamenti veloci e 21 elementi, e il secondo gruppo chiamato AIB CAI LANZO GRUPPO CORIO dotato di una fiat campagnola con blitz ed un pulmino cabinato renault con 18 elementi.
Ma lo scopo del Gruppo antincendi non è solo quello dello spegnimento, ma anche quello della salvaguardia, infatti i lanzesi in passati lo hanno visto all'opera nella pulizia del Parco del Ponte del Diavolo liberandolo da FOTOAIB2.jpg (14551 byte)tutti quei rovi e cartacce che oltre ad essere facile presa per un incendio, deturpano il paesaggio e rendono a volte difficile il passaggio nei sentieri per i visitatori. Nel 1982 altro importante lavoro veniva fatto a favore della parrocchia, ripulendo tutta la parte boschiva sottostante la chiesa, fonte di sporcizia e pericolosa per la stessa chiesa in caso di incendi. In passato in occasione di grosse nevicate un aiuto è stato dato al Soccorso alpino per portare dei viveri alle famiglie isolate dalla neve, così pure nell'Alessandrino a liberare le case dal fango e portare generi di conforto.
Un buon lavoro sugli incendi ha portato la centrale operativa di Torino a chiamare le squadre del CAI su interventi fuori zona, si ricordano incendi domati nel biellese, nela val varaita efaib2.jpg (7810 byte) maira nonchè a Novi ligure.


GLI INCENDI BOSCHIVI


Che cosa sono

Le cronache di questi anni hanno portato tristemente all'attenzione di tutti il problema degli incendi boschivi a seguito dei quali un'incalcolabile superficie del patrimonio boschivo del pianeta (boschi, foreste, pinete, ecc.) va lentamente scomparendo, facendo perdere quello che tutti consideriamo, giustamente, il "polmone dell'umanità".
Neanche il nostro paese è indenne da questa piaga e si continua ad assistere impotenti alla distruzione di questo bene comune.
Le cause che scatenano questi eventi possono essere principalmente le seguenti:

Ma mentre la prima possibilità ha una frequenza piuttosto bassa le altre due sono, purtroppo, quelle fondamentali e da combattere.

Cosa fare se si viene coinvolti in un incendio boschivo

Si è già parlato del comportamento da tenere in caso d'incendio e lo stesso può essere adottato anche in questa situazione.
Il fattore più importante resta l'azione preventiva, da attuarsi tenendo conto dei consigli dati quando si è parlato di come si può generare un incendio.
Nel caso in esame il materiale combustibile è rappresentato dalla vegetazione presente che, in funzione delle varie condizioni atmosferiche, può prendere fuoco più o meno facilmente (nella stagione secca ad esempio).
Il tuo comportamento deve quindi adeguarsi alle situazioni in cui ti trovi avendo cura di non provocare inneschi che potrebbero degenerare in un gigantesco incendio. Come hai già imparato l'innesco può essere rappresentato da una sigaretta accesa, gettata per dimenticanza o noncuranza su arbusti secchi, oppure da un fuoco acceso per un pic-nic e poi non adeguatamente spento.
Se hai notato tutte queste non sono cause naturali ma dovute a poca attenzione.


La lotta contro gli incendi boschivi


Ogni anno i forestali sono impegnati in prima linea nel coordinamento e nelle operazioni di difesa dagli incendi boschivi che in molte aree della penisola rappresentano la più pericolosa minaccia per la conservazione dei boschi. II C.F.S. in ogni regione ha istituito un Centro Operativo antincendi boschivi dai quali dipendono numerosi "Gruppi meccanizzati", reparti di alta specializzazione e di pronto intervento. Inoltre ogni anno sono chiamati a concorrere allo spegnimento numerosi aerei ed elicotteri diretti dal C.O.A.U. (centro operativo aereo unificato della protezione civile). Tra questi i Canadair CL-215 che portano tutti la sigla e le insegne del C.F.S. risultano estremamente efficaci poichè espressamente progettati per la lotta antincendi boschivi.


 

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