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Primo tratto - Dal Ponte del Diavolo all'area attrezzata di Germagnano
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La partenza del sentiero |
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Itinerario da Lanzo Raggiunto il Ponte del Diavolo, per la strada prima lastricata, poi ciottolata, lo si oltrepassa e si volge a destra verso monte e si costeggia il fiume per pochi metri fiancheggiando le rocce, per poi salire per un evidente sentiero (bacheca) Il sentiero risale sulle pendici del Monte Basso dolcemente fino a raggiungere un centinaio di metri sulla stura. Proseguendo a mezzacosta a fianco di caratteristici muri a secco, dopo 15 minuti si giunge a un punto panoramico posto sopra l'uscita della galleria che porta nelle tre Valli, di qui si può ammirare tutta la conca di Germagnano che in un tempo remoto occupato da un grande lago, successivamente riempito da sabbia e ghiaia dal fiume, da cui prese il nome "flarea magna", secondo alcuni storici.Oltrepassato il punto panoramico il sentiero sale leggermente per poi continuare a mezzacosta sino a raggiungere un rudere per discendere su una strada sterrata che conduce alle baite di Monte Basso. Attraversato lo sterrato in prossimità di due case ancora in buone condizioni si imbocca nuovamente il sentiero che inizialmente si abbassa verso il livello del fiume, per poi proseguire in piano tra boschi di castagno, querce e faggi, nel sottostante greto del fiume si possono vedere gli aironi cenerini che stazionano tutto l'anno nella Stura. Lungo il percorso si possono ammirare tutti quei fiori caratteristici del sottobosco, nonché funghi nei periodi stabiliti da madre natura, il sentiero continua sempre a mezzacosta seguendo i valloncini che ricchi di vegetazione offrono riparo a caprioli individuabili a circa metà percorso del sentiero natura. |
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| Il percorso esce lentamente dal bosco permettendo a volte delle belle visuali sull'abitato di Germagnano, in questa zona è possibile l'incontro con la volpe. |
Mappa del percorso |
Itinerario da Germagnano
Dall'area
attrezzata di Germagnano in direzione Lanzo ove si trova la bacheca parte il
sentiero che in 10 minuti su una strada sterrata ormai invasa dalla
vegetazione si giunge alle prese di un acquedotto, il bosco non è ancora
fitto tanto da permettere ampi sguardi sull'abitato di Germagnano, in questa
zona è possibile incontrare la volpe specialmente nelle ore crepuscolari,
il sentiero dopo aver attraversato una pietraia scende sino ad una casa
diroccata per poi inoltrarsi nel bosco che con numerose anse e quasi tutto a
mezzacosta , a metà percorso nel bosco di faggi e castagni si possono
incontrare i caprioli che scendono al fiume per bere, il percorso sale
leggermente sino ad avvicinarsi al fiume ove volgendo lo sguardo verso
le rive si possono vedere gli aironi cenerini ormai abitanti stabili
di questa zona. Superate due case ancora in buone condizioni si attraversa
una strada sterrata che conduce alle baite di Monte Basso per salire su un
tratto sino a dei ruderi, di li il sentiero nuovamente a mezzacosta si porta
sino ad un punto panoramico ubicato sopra l'uscita della galleria della
direttissima che porta nelle tre Valli, di qui si può ammirare tutta la
conca di Germagnano che in un tempo remoto occupato da un grande lago,
successivamente riempito da sabbia e ghiaia dal fiume, da cui prese il nome
"flarea magna", secondo alcuni storici.
Si ridiscende quindi su un tratto caratterizzato da
vecchi muretti a secco per giungere al ponte del Diavolo.
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Punto panoramico sulla conca di Germagnano |
Aironi che nidificano sulle rive dello Stura |
| Secondo tratto | Terzo tratto |