|
|
|
Il Colle del Vallonetto è un valico poco frequentato che
collega il vallone Paschiet con quello del Vallonetto. Si trova tra la Cima
Chiavesso, a destra, e il roccioso Bec del Fausset,
a sinistra, ed offre panorami ampissimi: ora è poco frequentato ma le
iscrizioni che si trovano sulle rocce nei pressi del valico testimoniano antichi
passaggi di pastori. Molto suggestiva la salita che passa nel Vallone di
Paschiet per poi continuare sui pendii ampi che precedono l'insellatura. La facile Cima Chiavesso è sullo spartiacque Val d'Ala - Val di Viù e regala panorami inaspettati sulle cime delle valli (Ciamarella, Bessanese, Levanne, Torre d'Ovarda, Uja di Mondrone) e su montagne più lontane (Gruppo del Gran Paradiso e Gruppo del Rosa su tutte). Oltre all'ambiente ancora integro e selvaggio è possibile incontrare gruppi di camosci. Accesso: Quando si giunge in vista di Balme, alla seconda deviazione a sinistra si raggiunge la Stura e la si attraversa su di un piccolo ponte seguendo le indicazioni per Cornetti. Si segue la strada fino a dove termina in una piazzetta e lì và lasciata l'auto. |
|
|
Cima Chiavesso |
|
Si imbocca l'evidente sterrato che parte a monte della piazzetta, segnalato da
numerosi cartelli indicatori in legno, e lo si segue fino alla frazione Fré
dove ha termine. Dall'ultima curva della stradina si imbocca un piccolo ponte in
legno che attraversa il rio, piegare poi a destra e seguire la sponda destra
idrografica del torrente dove un sentiero porta rapidamente a raggiungere, tra
pascoli e belle rocce montonate, i casolari di Pian Salé (1580 metri). Seguire le indicazioni per i Laghi Verdi, superare le case e tendere a sinistra per entrare subito in un bosco di larici. Si accede così al vallone di Paschiet, molto incassato, e con marcia sovente a picco sul rio si superano i due alpeggi Garavela. Viene successivamente raggiunto il punto in cui due corsi d'acqua si congiungono per formare il rio Paschiet, non si attraversa il corso d'acqua e si continua verso sinistra. Alcuni tornanti sul pendio erboso portano ai resti dell'Alpe Buèt (2006 metri) da dove appare il Colle del Vallonetto a sinistra mentre la Cima Chiavesso chiude a sud il valloncello. Superato l'alpeggio si giunge ad un bivio: andando a destra si va ai Laghi Verdi, prendere quindi a sinistra (bolli rossi). |
|
I laghi verdi e il lago Paschiet dalla vetta della Cima Chiavesso |
Iniziare a seguire un sentiero in alcuni punti poco evidente ma comunque facile. La traccia tende inizialmente verso sinistra, si porta al centro del valloncello (ometti di pietra) e, dopo alcune svolte, si sposta nuovamente verso destra per evitare alcuni massi da cui sgorga un rivolo d'acqua. |
|
Dopo alcune svolte (in questo tratto il sentiero quasi scompare, seguire i
numerosi ometti) si piega nuovamente verso sinistra e si lasciano sulla destra
alcune fasce di rocce montonate molto ampie dove a volte si formano alcuni
laghetti; si attacca poi l'ampio pendio che degrada dal colle e, vinto un tratto
di viva salita, lasciati a sinistra i salti rocciosi del Bec
del Fausset, si tocca l'ampia insellatura del Colle del Vallonetto, con
suggestivo colpo d'occhio sul selvaggio Vallone del Vallonetto caratterizzato da
rocce di colorazione rossa: attenzione al versante opposto del colle dove si
trovano alcuni dirupi. Dall'insellatura prendere a destra (sud) per iniziare a
seguire l'ampia cresta che scende dall'evidente Cima Chiavesso tenendosi poco
discosti dal bordo da cui precipitano a sinistra alti salti rocciosi. Con la dovuta cautela in presenza di cornici di neve si ha una bella vista sul primo dei due Laghi Bianchi (in basso a sinistra) mentre si procede tra roccette ed erba scegliendo la via migliore per salire. Giunti a metà salita la pendenza si accentua e la marcia continua ora su rocce di varie dimensioni e in breve si raggiunge la cresta spartiacque per godere del panorama sulla Val di Viù, sul Monviso e su buona parte dell'arco alpino piemontese. |
|
| Andare a destra e in poche decine di metri si arriva al punto culminante della Cima Chiavesso caratterizzata da un piccolo ometto di pietre, con un panorama indimenticabile: evidente a ovest la Torre d'Ovarda mentre nel sottostante vallone Paschiet occhieggiano l'omonimo lago e i due Laghi Verdi e, poco distante verso sinistra si nota la piccola figura del Bivacco Gandolfo. |
Vetta Cima Chiavesso |
Per l'itinerario di salita.
Escursioni in Val d'Ala
Inizio pagina