Rifugio Luigi Cibrario m. 2616

Posti letto: 46
Categoria: D
Proprietà: CAI Torino
Gestione: CAI Leinì
Telefono: 0123/83737
Telefono Sezione: 011/546031
Apertura: giugno/settembre
Percorrenza: Ore 3,30 da Margone (Usseglio) 
Accesso:

Giunti alla piana in cui si trova Usseglio, superare tutte le frazioni e continuare verso Margone, che si raggiunge in breve. L'auto va lasciata nella piazza del paese, di fronte ad un bar-ristorante.

Salita:
  • Località di partenza: Margone (1410 metri)
  • Tempo di salita: 3 h 30 m.
  • Difficoltà: E (Escursionismo medio)

Si va verso il piccolo bar lasciandolo a sinistra. Ci si infila tra le case oltrepassando l'abitato e attraversando alcuni prati. Quando si trova una strada sterrata, si va a destra, seguendo un'evidente cartello indicatore per il Rifugio Cibrario: se ne troveranno altri che si devono seguire fino a che non si incontrerà la piccola ferrovia. Con marcia piuttosto ripida si attraversa un rado boschetto e si risale un pendio per giungere all'alpeggio di Trapette (1700 m). Da lì andare a destra e giunti ai margini di un ampio e suggestivo piano pascolivo si intuisce, poche decine di metri più in alto, la presenza della ferrovia che taglia pianeggiante il fianco della montagna. In breve la si raggiunge per superarla salendo verso la cresta che scende dal Monte Lera fino a scavalcarla. Piegando leggermente verso sinistra si inizia a percorrere un lungo tratto a mezzacosta, prevalentemente pianeggiante, che offre un'ampia visuale sul sottostante vallone d'Arnas e sulla traccia della piccola ferrovia che continua verso il Lago Dietro la Torre. Prima di giungere alla Fonte della Lera, che offre ottima acqua, si deve attraversare una fitta selva di ontani decisamente fastidiosi. Continuando si raggiunge e si supera un rio nei cui pressi si incrocia la traccia del sentiero che sale da Usseglio; il sentiero riprende a salire più ripido raggiungendo così il vallone dove scorre il rio Peraciaval. Sulla sinistra, in alto, si notano le Prigioni, alte pareti rocciose che un tempo racchiudevano il Ghiacciaio Bertà, ora praticamente scomparso. Attraversato il rio su un ponte di legno, la marcia continua a sinistra mentre in alto a destra appare evidente un grosso masso erratico denominato Roc dla Veja (pietra della vecchia). Superate alcune ripide svolte si sbuca al pian Sabiunin dove si trova il Rifugio Cibrario che in breve si raggiunge.


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