Escursioni in Val Grande

Delle tre Valli di Lanzo è la più settentrionale e scende fiancheggiata dagli spartiacque con la Valle d'Ala e con la Valle dell'Orco. La Val Grande è più breve delle altre due valli; prendendo come punto finale il Ponte delle Mischie alla periferia di Ceres, dove la Stura di Val Grande confluisce nella Stura di Ala, il solco vallivo si sviluppa per 17 Km fina a Forno Alpi Graie dove si divide in due bacini: quello settentrionale della Gura, a grande anfiteatro, e quello del Vallone di Sea lungo ben 9 Km.
Le cime principali emergono sulla catena di confine, o quasi; nel bacino di Sea: l'Uja di Ciamarella (versante nord) 3676 metri e la Punta Francesetti 3410 metri; nel bacino della Gura: la Punta Mezzenile 3429 metri, la Punta Martellòt 3452 metri e la Levanna Orientale 3555 metri che è la cima più appariscente della Val Grande.
Lo spartiacque meridionale comprende alcune montagne importanti: l'Uja di Mondrone (versante nord-ovest) 2964 metri, la selvaggia Leitosa 2870 metri e il Monte Doubia 2463 metri. Lo spartiacque settentrionale, molto sviluppato ed incredibilmente livellato nei due terzi superiori, presenta una fila di cime notevoli: Corno Bianco 2891-2883 metri, Monte Unghiasse 2939 metri, Monte Bessùn 2908 metri, Cima Giardonera 2784 metri, Monte Bellavarda 2345 metri. Giunto alla Punta dell'Aggia 2253 metri, lo spartiacque si biforca: il ramo principale prosegue verso est fino al Monte Soglio 1971 metri, l'altro scende verso sud fino al Monte Bastia 931 metri, dove sorge il Santuario di Sant'Ignazio, separando la Val Grande inferiore dalla Valle del Tesso (dove spicca Coassolo) che sfocia, da nord, proprio su Lanzo.
La Val Grande è a tutt'oggi la vallata meno alterata da strade, impianti e manomissioni varie. Con fondovalle piatto e largo, che le vale il nome, ricoperto da fertili prati e aperto su bei panorami, è molto dolce e ameno fin quasi all'ultimo paese, Forno Alpi Graie, dove bruscamente si fa severa e selvaggia.
La roccia, di saldissimo gneiss, che costituisce tutto lo spartiacque con la Valle dell'Orco e gran parte del Vallone di Sea e del bacino della Gura, presenta frequenti torrioni squadrati e paretine verticali non facili da superare. Nella parte inferiore del Vallone di Sea si alzano, specialmente sulla fiancata destra idrografica, pareti compatte, verticali e lisce veramente spettacolari che, dagli anni '80, sono diventate la "Yosemite Valley" torinese per i free-climbers. L'alpinista dovrà cimentarsi, nella catena di confine, con ascensioni quasi tutte impegnative; notevoli sono la parete nord della Ciamarella e la Cresta di Mezzenile.
L'escursionista troverà abbondanza di percorsi e zone affascinanti come il Vallone di Vassola e l'altopiano di Unghiasse con i grandi laghi naturali; soprattutto potrà ancora assaporare la genuina solennità alpestre.
Grosse borgate, un tempo abitate tutto l'anno, sorgono sulla fiancata sinistra idrografica: citiamo Lìties, Vonzo, Pianardi, Alboni e Rivotti. Insediate in posizione meravigliosa, su falsopiani pieni di sole con panorami stupendi, furono soppiantate dai paesi di fondovalle; oggi sono raggiungibili con stradine piuttosto rustiche.
Si considera la Val Grande delimitata come segue:

Bellavarda (2345 m) e Punta Marsè (2317 m)
Laghi del Seone
Laghi di Sagnasse
Barrouard (2865 m)
Levanna Orientale (3555 m)
Cappella di San Domenico (1772 m)
Vallone di Sea sino al Gias Nuovo (1888 m)
Borgata Missirola (1452 m)
Monte Bessun (2908 m)
Monte Unghiasse (2939 m)
Corno Bianco (2883 m - 2891 m)
Monte Bellagarda (2901 m)
Piccolo Morion (2833 m)

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