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Escursione che ha negli ampi panorami la sua principale
attrattiva. La strada, in questi ultimi anni asfaltata fino a S.
Giacomo,
bitumata a tratti fino all'Alpe Prati della Fontana e sterrata ma dal fondo in
buono stato (salvo qualche breve tratto) fino al lago, ha banalizzato non poco
l'ambiente perché consente a chiunque sia munito di un'auto o di una moto di
arrivare al lago senza fatica. Consigliamo la visita fuori stagione (primavera o autunno) proprio per godere di questi luoghi, comunque bellissimi e sfruttati da tempo immemorabile (gli alpeggi sono tantissimi ed alcuni documenti del XIII secolo parlano già di questi pascoli), quando c'è poca gente in giro. Inoltre in estate, il frequente formarsi di foschia non consente di godere il panorama che si apre su tutte le Valli di Lanzo. Con la neve (ben assestata, soprattutto nel tratto Alpe Prati della Fontana - Lago di Monastero) diventa anche una piacevole escursione con racchette da neve o con gli sci. Accesso: Da Lanzo raggiungere la piazza di Chiaves e da li andare a destra imboccando la ripida carrozzabile che porta a Fontana Sistina; ad un successivo bivio prendere a sinistra (indicazione per Cresto).Segue una strada in salita che diviene sterrata pochi metri prima del panoramicissimo piazzale in terra battuta che costituisce il Colle della Croce dove è possibile lasciare l'auto. |
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| Segue una strada in salita che diviene sterrata pochi metri prima del panoramicissimo piazzale in terra battuta che costituisce il Colle della Croce dove è possibile lasciare l'auto. |
Il Lago di Monastero |
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Salita:
Sulla destra del piazzale imboccare una carrareccia (cartelli indicatori in
legno per il Lago di Monastero) che sale verso Case Colombero. Alla prima curva
lasciare la stradina e proseguire diritto infilandosi tra le case che
velocemente si superano (bolli giallo-rossi con indicazione 3R). Oltrepassate
alcune isolate costruzioni si perviene ad un evidente bivio dove si abbandona la
traccia pianeggiante per salire a destra. La marcia, mai faticosa, si sviluppa
tra bei boschi di betulle oltrepassando un paio di pietraie, un vecchio alpeggio
ed un piccolo ripetitore. Si avvista successivamente il pendio erboso che ospita
S. Giacomo di Moia ed in breve viene raggiunta la stradina sterrata che va
seguita verso destra, in salita. Da qui in pochi minuti si raggiunge il Colle di
S. Giacomo con ottimo panorama. Salire a destra (indicazioni) raggiungendo e
superando sulla sinistra l'Alpe di S. Barbara
con vicino un pilone votivo, proseguendo il sentiero diviene meno ripido e si
costeggia un boschetto di rade betulle.Oltrepassato un vecchio alpeggio e dei
ripetitori si arriva al piazzale del Passo della Forchetta (1666 metri). |
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San Giacomo di Moia |
Oltrepassato un vecchio alpeggio e dei
ripetitori si arriva al piazzale del Passo della Forchetta (1666 metri). |
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Proseguire in leggera salita lungo la strada che corre vicino alla cresta
che divide la Valle del Tesso dalla Val
Grande, volendo si potrà seguire la strada fino al lago. Superati alcuni
alpeggi si arriva all'Alpe Prati della Fontana, ristrutturata piuttosto
brutalmente con abbondante uso di cemento, dove si trova dell'acqua e, poco
lontano, un pilone votivo da dove si ha un bel colpo d'occhio sulla zona di
Menulla. Un tornante porta la strada definitivamente sul versante della Val
Grande: in questo tratto si vede, a valle della strada, il paesino di Vrù. Nei
sottostanti valloncelli si trovano delle cave di talco sfruttate fino a qualche
decina di anni fa. La carrozzabile prosegue quasi pianeggiante per poi
affrontare alcuni tornanti più ripidi che possono essere evitati seguendo un
sentierino (bolli giallo rossi) che ritorna sulla strada poco prima dell'Alpe
di Monastero (1970 metri), grosso alpeggio ora ristrutturato già citato in
documenti del XIII secolo, come del resto la vicina Alpe
di Coassolo (2032 metri). Superate le costruzioni, ancora poche decine di
metri e si arriva al Lago di Monastero posto in una verdeggiante conca che
invita ad una sosta ristoratrice e dominato dalla mole della Punta
Gias Vej. Discesa: Per l'itinerario di salita. |
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L'Alpe di Coassolo in inverno |
Escursioni nelle Valli del Tesso e del Malone
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