Lago Dietro la Torre (2366 m)

Si tratta di una camminata di media lunghezza da fare su strada prima asfaltata e poi in terra battuta, prima del piccolo invaso si supera anche una galleria. La strada di servizio costruita dall'ENEL deturpa, purtroppo, il bellissimo Vallone d'Arnas. Il vallone era anticamente percorso da una strada romana che saliva fino al Col d'Arnas (3010 metri) e poi scendeva sul versante francese.
La salita al Lago Dietro la Torre può essere interessante per gli appassionati di archeologia industriale. Costruito a cavallo tra gli anni '20 e '30, assieme agli impianti del Lago della Rossa e di Malciaussia, il piccolo invaso è punto intermedio per le condotte che, dal soprastante Lago della Rossa, raggiungono la frazione Crot di Usseglio. Vicino allo stabilimento che ospita i macchinari si trova l'arrivo della cabinovia e l'alloggio dei due guardiani, inoltre si vedono le ormai abbandonate costruzioni utilizzate dagli operai e l'arrivo della piccola ferrovia a scartamento ridotto "Decauville" che, negli anni '30, aggirando le pendici del massiccio della Lera, collegava il Lago Dietro la Torre al Monte Bassa (dove le condotte iniziano a precipitare quasi verticalmente verso Crot) e alla diga di Malciaussia, utilizzando anche alcune gallerie. La traccia dove passava la ferrovia è visibile a mezza costa sul versante destro orografico del vallone. Con un po' di fortuna, se si effettua l'escursione non in giorni festivi, può capitare di avvistare stambecchi o camosci.
Accesso:
Risalire la Valle di Viù fino ad Usseglio, superare le varie frazioni che compongono il paese e, dopo la parrocchiale ed il cimitero, arrivati alla frazione Villaretto, svoltare a destra appena prima di un ristorante (indicazione S. Anna). Seguire la ripida stradina asfaltata che affronta un paio di tornanti ed arriva al piccolo nucleo di case della Frazione Castello. Proseguire lungo la strada asfaltata che risale il vallone superando la chiesetta di S. Anna ed alcuni vecchi nuclei di case. Oltrepassato l'imbocco del sentiero per il Rifugio Cibrario (cartello indicatore in legno) si continua ancora in salita per arrivare ad una sbarra metallica nei pressi di una biforcazione, dove si può lasciare l'auto. Lungo la carrozzabile è conveniente procedere con cautela poiché può accadere di trovare dei detriti sulla strada stessa.
Salita:

Oltrepassare la sbarra seguendo la strada in salita che, con numerosi tornanti, risale il fianco sinistro orografico del vallone; si arriva così ai ruderi dell'Alpe di Bessanetto (2057 metri). Si prosegue superando altri tornanti ed imboccando la galleria che sbuca poco a valle del lago. Si affronta ancora una breve salita arrivando vicino agli edifici dove si trovano gli impianti, il lago è sulla destra. Nei dintorni sono visibili i resti dei cantieri degli anni '30.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.

Escursioni in Val di Viù

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