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Si tratta di una camminata di media lunghezza da fare su strada
prima asfaltata e poi in terra battuta, prima del piccolo invaso si supera anche
una galleria. La strada di servizio costruita dall'ENEL deturpa, purtroppo, il
bellissimo Vallone d'Arnas. Il vallone era anticamente percorso da una strada
romana che saliva fino al Col d'Arnas (3010 metri) e poi scendeva sul versante
francese.
La salita al Lago Dietro la Torre può essere interessante per gli appassionati
di archeologia industriale. Costruito a cavallo tra gli anni '20 e '30, assieme
agli impianti del Lago della Rossa e di Malciaussia,
il piccolo invaso è punto intermedio per le condotte che, dal soprastante Lago
della Rossa, raggiungono la frazione Crot di Usseglio.
Vicino allo stabilimento che ospita i macchinari si trova l'arrivo della
cabinovia e l'alloggio dei due guardiani, inoltre si vedono le ormai abbandonate
costruzioni utilizzate dagli operai e l'arrivo della piccola ferrovia a
scartamento ridotto "Decauville" che, negli anni '30, aggirando le
pendici del massiccio della Lera, collegava il Lago
Dietro la Torre al Monte Bassa (dove le condotte iniziano a precipitare quasi
verticalmente verso Crot) e alla diga di Malciaussia, utilizzando anche alcune
gallerie. La traccia dove passava la ferrovia è visibile a mezza costa sul
versante destro orografico del vallone. Con un po' di fortuna, se si effettua
l'escursione non in giorni festivi, può capitare di avvistare stambecchi o
camosci.
Accesso:
Risalire la Valle di Viù fino ad Usseglio,
superare le varie frazioni che compongono il paese e, dopo la parrocchiale ed il
cimitero, arrivati alla frazione Villaretto, svoltare a destra appena prima di
un ristorante (indicazione S. Anna). Seguire la ripida stradina asfaltata che
affronta un paio di tornanti ed arriva al piccolo nucleo di case della Frazione
Castello. Proseguire lungo la strada asfaltata che risale il vallone superando
la chiesetta di S. Anna ed alcuni vecchi nuclei di case. Oltrepassato l'imbocco
del sentiero per il Rifugio Cibrario
(cartello indicatore in legno) si continua ancora in salita per arrivare ad una
sbarra metallica nei pressi di una biforcazione, dove si può lasciare l'auto.
Lungo la carrozzabile è conveniente procedere con cautela poiché può accadere
di trovare dei detriti sulla strada stessa.
Salita:
Oltrepassare la sbarra seguendo la strada in salita che, con numerosi
tornanti, risale il fianco sinistro orografico del vallone; si arriva così ai
ruderi dell'Alpe di Bessanetto (2057 metri). Si prosegue superando altri
tornanti ed imboccando la galleria che sbuca poco a valle del lago. Si affronta
ancora una breve salita arrivando vicino agli edifici dove si trovano gli
impianti, il lago è sulla destra. Nei dintorni sono visibili i resti dei
cantieri degli anni '30.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.
Escursioni in Val di Viù
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