Mountai bike nelle Valli di
Lanzo
GRUPPO MOUNTAIN-BIKE
CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Lanzo
Foto di Massimo
Peverada

L'ITINERARIO
PIU' INTERESSANTE DELLE VALLI
Giro
delle miniere
La
scheda: ITINERARIO:
Chiaves-S.Giacomo di Moia-Blinant-Cantoira-Fe'-Chiaves. LUOGO
DI PARTENZA/ARRIVO: Chiaves 1049 mt. (frazione di Monastero
di Lanzo ) LUNGHEZZA: 26 Km. DISLIVELLO: 763 mt. DIFFICOLTA':
impegnativo ....... TEMPO: Agonisti h.1.45 ; Praticanti
allenati h.2.30 ; Praticanti h.4.00 ; PERIODO.CONSIGLIATO:
maggio-agosto-settembre CARTOGRAFIA:carta.IGC.1:50.000
Valli di Lanzo e Moncenisio; IGM 1:25.000 Chialamberto 41 II se;
tavoletta IGM 1:25.000 Ceres 55 I ne.
L'itinerario prende il nome dalla zona che
attraversa ricca di miniere di talco, la frazione di Vrù era un
paese di minatori, in zona esiste un museo-miniera.Avvicinamento:
da Lanzo si sale a Monastero e quindi a Chiaves dove sulla
piazzetta si può lasciare l'auto. Dalla piazza si prosegue per
Sistina e dopo le case Curchiatto si raggiunge un piazzale molto
grande con una fontana famosa in tutta la valle, l'itinerario
parte dal fondo piazza con un lungo tratto su strada asfaltata su
un tratto iniziale con tornanti e poi a mezzacosta sino a che
aggirato il costone si raggiunge la frazione di Menulla,
costituita da abitazioni sparse. Lasciato il paesino con ampie
svolte su una strada sterrata si raggiunge la cresta dove è
sistemato un cippo alla memoria dei partigiani, di quì lo
sguardo spazia sulla val grande e sulla val d'ala, mentre a
destra si contempla tutta la val tesso. Di quì tenendosi sul
versante di Ceres si imbocca un sentiero pianeggiante per il
primo tratto che poi dopo un ripetitore scende tra betulle e
prati sino all'alpe S.Barbara contraddistinta da una grande
fontana con abbeveratoio per mucche. Scendere sulla strada che
taglia il prato e arrivati al colle daviare a destra (seguire
cartelli indicatori Baita S.Giacomo) ora la strada sterrata si fa
più bella sino a raggiungere un incrocio e proseguire a destra (cartello
indicatore Vru) dopo un tratto tutto in leggera discesa a
mezzacosta si giunge ad un alpeggio dove finisce la strada
sterrata. Di quì sempre a destra si imbocca il sentiero
attraverso un pianoro che dopo un breve tratto entra in un bel
bosco di faggi e si raggiunge la frazione di Blinant,
caratteristica la teleferica che la collega a Cantoira per i
rifornimenti durante il periodo invernale quando la frazione è
isolata dalla neve. Dopo aver attraversato la borgata si imbocca
lo sterrato in prossimità della teleferica e si scende
rapidamente su una strada a forte pendenza, viene così raggiunta
la frazione di Vru' (si suggerisce di fare una piccola deviazione
di 10 minuti seguendo a valle le indicazioni "miniera"
e di visitare la frazione Rivirin con le caratteristiche
riproduzioni della mole antonelliana e della torre di Pisa)
al paese di Vrù seguendo le indicazioni è
possibile visitare il presepe meccanico aperto tutto l'anno. Si
prosegue quindi in direzione Cantoira su una strada asfaltata,
raggiunto il paese si prosegue verso il fondovalle per Ceres,
prima di giungere alla frazione Fe si gira a sinistra per
Cernesio su strada in forte salita, arrivati al paese in
prossimità di un piccolo giardino con cabina telefonica girare a
destra sempre su strada asfaltata per via Brusiera, il percorso
è ora su sterrato alternato a tratti asfaltati solo sui tornanti
più ripidi, si raggiungono numerose case isolate sino ad
arrivare su un piazzale sovrastato da una antenna la borgata
Croce di Chiaves, al fondo dello spiazzo inizia la strada
asfaltata che conduce alla piazza di Chiaves dove è parcheggiata
l'auto.
UN NUOVO
ITINERARIO (PROGETTO FINANZIATO DALLA PROVINCIA)
ANELLO DI S. IGNAZIO
ITINERARIO CON FOTO

VALLE
TESSO
Lago di Monastero (m 1992)
Tempo complessivo: 2 h - Difficoltà: B.C.
Gita classica e frequentatissima. La zona del Lago di Monastero,
con il corollario di panoramiche cime, è conosciuta e sfruttata
per la pastorizia fin dal XIII secolo, l'Alpe di Coassolo è
infatti citata
in documenti risalenti a quei secoli. .
Da Chiaves portarsi in frazione Sistina, seguendo la strada che
conduce a Menulla, dopo un tratto di salita più ripida, al
Passo della Forchetta. Dal Passo della Forchetta (m 1666; 1 h
circa dal cancello dell'Alpe S. Giacomo) si prosegue in leggera
salita costeggiando altri alpeggi e superando qualche tornante
poco faticoso. La strada si fà poi per un buon tratto rettilinea
e pianeggiante procedendo a mezzacosta. Terminato il rettilineo
la strada riprende a salire e si affrontano alcuni tornanti che
adducono all' Alpe di Monastero . Di lì, dopo aver superato una
curva, si giunge in vista del lago di Monastero (1 h dal Passo
della Forchetta, m 1992). Ci si trova in un tipico ambiente
alpino anche se la strada che giunge praticamente in riva al lago
e che prosegue verso i soprastanti alpeggi ha in parte deturpato
l'idilliaco paesaggio che circonda lo specchio d'acqua. Il
ritorno richiede circa 40 minuti.
ulteriori informazioni
Alpe Prarosso (m 1340)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. Il panoramico alpeggio si trova in un
piccolo pianoro dal quale si può godere di un'interessante colpo
d'occhio sulla Valle dell Tesso. Da Lanzo si seguono le
indicazioni per Coassolo San Pietro e dopo 6 Km si devia per
Coassolo San Nicolao e giunti alla Frazione San Grato si sale di
fianco alla chiesetta e deviare a destra che con faticosi
tornanti si giunge a Ca' di Savant ai bordi dell'abitato parte
uno sterrato molto ripido che raggiunge la strada che sale da Ca
dell'Olla e superato un costone fiancheggiare una colte detritica
fino ad una cisterna d'acqua e superato un tratto piano dopo una
curva si arriva ad un bivio, si sale sulla destra e con ampie
svolte che tagliano il pendio costellato di case si raggiunge la
Punta prarosso con una notevole vista sul fondovalle. Per il
ritorno giunti all'ultimo bivio incontrato nella salita voltare a
destra e grazie a ripidi tornanti si arriva velocemente alla
graziosa frazione di Saccona e di lì proseguire verso Fraz.
Vietti dove si incontra la strada asfaltata che conduce a Lanzo.
Colle di Perascritta (m 2154)
Tempo complessivo: 2 h 40 minuti -
Difficoltà: B.C. Il colle è panoramicissimo ed è
utilizzato da tempo immemorabile. Interessante la lastra rocciosa
alla sinistra del colle su cui vi sono numerosissime incisioni,
alcune delle quali anche molto antiche: a questa "pietra
scritta" si deve il toponimo. Dal Lago di Monastero (2,30 h
circa dal Chiaves) proseguire lungo lo sterrato raggiungendo così
le costruzioni dell' Alpe di Coassolo (m 2092); seguire la
stradina compiendo una curva verso destra arrivando poco dopo ad
una deviazione che si allontana verso sinistra. Seguire la
stradina che si infila tra due dossi erbosi ed arrivati al
termine della piccola carrareccia abbandonare la bici per
imboccare un sentiero che sale brevemente a sinistra e poi piega
verso destra raggiungendo in breve l'evidente incisione del Colle
di Perascitta (m 2154; 35 minuti circa dal lago-5 minuti a piedi).
La pietra con le incisioni è a sinistra, ottimo panorama. Il
ritorno richiede circa 50 minuti/1 h.
Colle la Cialma (m 1569)
Tempo complessivo: 2 h - Difficoltà: B.C.
Escursione molto panoramica ed interessante, che offre ampi
panorami sulle Valli di Lanzo. Da lanzo seguire la strada per
Coassolo San Nicolao e proseguire per frazione Vietti, a circa 2
km prima dell'abitato deviare a destra e imboccare la strada
asfaltata che porta a Canton Betta di quì su sterrrato
proseguire per Leitisetto, arrivati al bivio che conduce alla
suddetta frazione deviare sulla destra ed aggirato un costone si
costeggia il rio Albina con tratto dissestato, grazie ad una
serie di tornanti si supera lo stretto e boscoso crinale
costellato di piccole frazioni, il percorso si fa via via meno
alberato sino a raggiungere il Colle ove sorge una moderna stalla
con un grande abbeveratoio sul piazzale. Il ritorno segue lo
stesso itinerario della salita.
ulteriori informazioni
Monte Soglio (m 1970)
Tempo complessivo: 3 h 15 minuti -
Difficoltà: O.C. Si raggiunge Corio via Lanzo o via
Ciriè. Dalla piazza principale seguire le indicazioni per Pian
Audi, dalla piazza si imbocca lo sterrato che sale dolcemente in
direzione nord.Superata la deviazione per Case Rughet e Abba' si
incontra una cascata e poi si arriva ad una biforcazione, salire
sulla destra costeggiando Case Ciochet, fa seguito un tratto
impegnativo con tornanti, ripido e dal fondo sconnesso. Raggiunta
quota 1700 si tralascia una deviazione sulla sinistra e superata
una casa ristrutturata si continua in salita sino all'alpe
Turinetto dove termina la strada tra pascoli verdeggianti. Si
consiglia di proseguire a piedi sino al colle ove si trova un
cippo cilindrico che consente di individuare i più importanti
punti topografici. La discesa ripercorre il percorso della salita.

VAL D'ALA
Ceres - Alpe del Conte (m 1776) - Alpe Belvedere - Mezzenile
IL
PIU' BELL'ANELLO DELLA VALLE: PANORAMA E PURO DIVERTIMENTO !!!
T
empo complessivo: 3 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. All'uscita del Comune di Ceres, sulla
sinistra si prende la strada carrozzabile per Almesio, e subito
dopo il ponte sulla Stura
parcheggiare l'auto.Proseguire
in bicicletta sulla strada asfaltata che popo una discesa ed un
ponte diventa sterrata per raggiungere la borgata di San Grato (972
m). Il percorso si snoda in un bel bosco, seguire costantemente
la strada maestra ignorando tutte le diramazioni secondarie che
conducono a case isolate. Dopo le "Combe" con lunghi
diagonali si raggiunge la zona a ridosso di un promontorio
chiamato Testa del Crot, si supera un bel colle erboso e si
arriva alla sbarra metallica a circa 1350 m. Di quì la strada si
fa più impervia con il fondo sconnesso, al bivio proseguire a
sinistra su un tratto ripido per raggiungere con tornanti ad una
dorsale con stupenda vista sulla valle, sone le pendici di Testa
Paian. Tramite un lungo diagonale rettilineo aggira il colletto e
porta all'alpe del Conte a quota 1776 m. Proseguire sino a
raggiungere l'alpeggio denominato Belvedere di Mezzenile e di lì
ridiscendere a valle nel versante dell'omonimo paese, si chiude
così un bellissimo anello.
Maggiori indicazioni più dettagliate a cura di M.Peverada
alpe del conte
Rifugio Karfen (m 1883)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: O.C. A. Bellissima gita che percorre
interamente i campi di sci di Ala di stura, magnifico il primo
tratto che in autunno si trasforma in un colorato tappeto di
foglie. Poco prima di raggiungere i due tornanti che portano all'abitato
di Ala di Stura, deviare sulla strada a sinistra che scendendo
porta alla partenza della seggiovia per gli impianti sciistici.Lasciata
l'auto sul piazzale si attraversa la Stura e raggiunta una
borgata (la fabbrica) si imbocca lo sterrato sulla sinistra e
svoltando a destra si rimonta un tratto molto ripido con fondo
sconnesso. Seguendo le indicazioni del segnavia GTA 211 si
procede sulla sinistra percorrendo un lungo diagonale che
attraversa un magnifico bosco, caratteristici gli incontri: una
croce in legno, un tronco curvo modellato a panchina, un ponte di
tronchi, arrivati al piano si arriva alla borgata "Belfè"
con una caratteristica chiesetta, quì si apre il Vallone Busera,
prendere in direzione degli impianti di risalita e dopo aver
toccato un vascone in cemento si raggiunge il bar, si rimonta il
faticoso pendio costeggiare un fitto bosco, e a quota 1550 si
trascura una deviazione e si continua a salire diritto.Giunto ad
un crinale, grazie ad un tornante con fatica si sale una serie di
rampe passando sotto la sciovia e si giunge al Rifugio. Il
ritorno richiede circa 50 minuti/1 h.
Ala - Mondrone (m 1257)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. Bellissima gita in un fitto bosco nel
cuore della valle di ala lungo il corso della Stura.Poco prima di
raggiungere i due tornanti che portano all'abitato di Ala di
Stura, deviare sulla strada a sinistra che scendendo porta alla
partenza della seggiovia per gli impianti sciistici.Lasciata l'auto
sul piazzale si attraversa la Stura e raggiunta una borgata (la
fabbrica) si imbocca lo sterrato ad est per invertire dopo pochi
metri il senso di marcia. Si prosegue seguendo il corso del
torrente tralasciando una deviazione sulla sinistra, lo sterrato
presenta tratti in falso piano. Usciti dal bosco si attraversa un'ampia
radura con caratteristica casetta isolata e raggiungere una
piccola cappella bianca, passare vicino ad un ponte (ma non
attraversarlo) e proseguire seguendo il corso del torrente sino
ad individuare sulla destra l'abitato di Mondrone. Raggiunto il
ponte lo si attraversa per raggiungere la prime case ed imboccare
la strada asfaltata attraverso i paesi di Molar, Cresto, Ala. Il
ritorno richiede circa 40 minuti.

VAL
GRANDE
Madonna del Ciavanis (m 1880)
Tempo complessivo: 2 h - Difficoltà: B.C. Bella gita che conduce ad uno dei santuari più
caratteristici delle valli di Lanzo.Da Lanzo si sale in direzione
di Cantoira, raggiunto il paese di Chialamberto dopo un ponte si
sale subito sulla destra, alla biforcazione si procede
sulla sinistra, e trascurata la deviazione per Balmavenera si
sale per tornanti fino a Candiela, dove si lascia la vettura. Si
prosegue in direzione di Vonzo che in breve si raggiunge con un
buon sterrato attraverso fitti boschi, al termine del paese
prendere la deviazione di sinistra e dopo la prima curva si
giunge alla sbarra di lì con strette svolte ed un lungo
diagonale si arriva ad un bivio vicino ad un roccione, prendere a
destra e dopo alcuni tornanti si raggiunge un nuovo bivio (nelle
vicinanze delle graziose statuette famose in tutta la zona) si
continua sulla destra per poi tagliare il versante a destra
orografica del rio della Paglia e si giunge tralasciando la
deviazione a sinistra al santuario della Madonna del Ciavanis. La
chiesetta si trova su graziosi pendii erbosi con un piazzaletto
antistante che si affaccia alla vallata.
ulteriori informazioni
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Alpe Gias della Fontana (m
1999)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. L'itinerario segue interamente a quota
superiore il vallone di Groscavallo.
prendere in direzione di
cantoira e percorrere la Valgrande sino a raggiungere il paese di
Pialpetta dove si lascia la vettura. Usciti dal paese prendere la
strada che porta ai Rivotti sino a raggiungere un bivio in
prossimità di un albergo, prendere lo sterrato che parte sulla
sinistra per raggiungere la frazine Rivotti con la sua
caratteristica chiesa in stile barocco, oltrepassato l'abitato si
svolta a destra e passate le Grange Crest ci si inoltra nello
splendido vallone di Vercellina per poi tornare sul versante
principale. Il tracciato in gran parte a mezzacosta tocca
numerosi alpeggi oltrepassando costoni costellati a volte da
detriti sino a raggiungere le case Gias Nuovo Fontana. Splendida
vista sulla valle e sui ghiacciai del Mulinet, che sembrano a
portata di mano.Il ritorno richiede circa 50 minuti/1 h.
Alpe Vassola (m 1654)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. L'itinerario sale tutto su uno
sterrato ed attraversa un ponticello ad arco famoso nelle valli
per la sua particolarità di essere costruito con pietra a secco.
Da
Lanzo si sale in direzione di Cantoira, raggiunto il paese di
Chialamberto dopo un ponte si sale subito sulla destra, alla
biforcazione si procede sulla sinistra, e trascurata la
deviazione per Balmavenera si sale per tornanti fino a Candiela,
dove si lascia la vettura. Si prosegue in direzione di Vonzo che
in breve si raggiunge con un buon sterrato attraverso fitti
boschi, al termine del paese prendere la deviazione di sinistra e
dopo la prima curva si giunge alla sbarra di lì con strette
svolte ed un lungo diagonale si arriva ad un bivio vicino ad un
roccione, prendere a destra e dopo alcuni tornanti si raggiunge
un nuovo bivio vicino ad un roccione, scendere sulla sinistra
passando sotto pareti rocciose e costeggiare alcune case isolate
sotto le quali sorge il paese di Chiappili. Lo sterrato prosegue
pianeggiante ed aggira uno stretto costone dopo il quale in
rettilineo con leggere discesa porta al famoso ponticello, si
costeggia il torrente con un sentierino fino ad incontrare un
secondo ponticello lo si attraversa e si giunge su un bel prato
dove si trova l'Alpe Vassola.Il ritorno richiede circa 50 minuti/1
h.

VAL
LE
di VIÙ
Colle del Colombardo (m 1898)
Tempo complessivo: 2 h 30 minuti -
Difficoltà: B.C. Escursione tutto su sterrato, molto
bella che tocca frazioni sconosciute al turista e si inoltra su
un bellissimo colle che confina con la Val susa, stupendo e
maestoso il santuario a fine corsa.Raggiunta la frazione di Forno
poco prima dell'abitato di Lemie, si prosegue per la provinciale
per incontrare poco oltre sulla sinistra una strada sterrata con
l'indicazione per il Colombardo su cartelli in legno. Inforcata
la bicicletta si risale in un bosco una serie di tornanti per
raggiungere in una zona più aperta e pianeggiante una serie di
graziosi nuclei abitati. La strada si fa più sconnessa e stretta,
si attraversa il rio di Nanta, e con ripidi tornanti si guadagna
velocemente quota su un fondo stradale sempre più pietroso ma
ben curato. Si giunge così all'ampia distesa erbosa del Colle
del colombardo su cui sorge maestosa la chiesa della Madonna
degli Angeli. Si può proseguire la gita ancora per circa 150
metri di dislivello sino a trovare la strada che scende verso la
Val susa. Il ritorno richiede circa 50 minuti/1 h.
ulteriori informazioni
Colle
Lusera(m 2190)
Tempo complessivo: 2 h - Difficoltà: B.C.
Dopo aver superato il comune di Usseglio proseguire sino una
galleria e subito dopo prendere a sinistra su un ponte che porta
alla frazione Pian Benot, duecento metri prima del piazzale del
paesino salire sulla destra su uno sterrato che durante il
periodo invernale serve per la manutenzione degli impianti di
risalita.Con la bicicletta pedalare su una ripida rampa con fondo
sconnesso che si addentra nel bosco di conifere e che conduce nel
vallone dove in inverno si scia. La strada continua con un lungo
diagonale poco ripido, successivamente dopo aver abbandonato un
bivio a destra riprende a salire con lunghi tornanti fino a
raggiungere una cava di pietra dove termina la strada. Per
raggiungere il colle Lusera risalire un breve tratto a piedi per
ammirare il paesaggio.Il ritorno richiede circa 40 minuti.
Colle
della Portia (m 1328)
Tempo complessivo: 1,15 h - Difficoltà:
B.C. La particolarità di questo itinerario è che in
gran parte viene fatto su sterrato e mulattiera a tratti
lastricata a mezzacosta. Dal comune di Viù prendere la strada
che porta al Colle del Lis (è possibile raggiungere il Colle
anche con comoda strada asfaltata dalla valle di susa), sul
grande piazzale posteggiare l'auto ed imboccare lo sterrato che
si dirige verso est sul versante della Valle di Viù, passando
sotto ad un impianto di seggiovia abbandonato. Dopo un tratto
pianeggiante sui pendii erbosi, si attraversa un boschetto di
conifere con un tratto lastricato che permette di superare una
grossa pietraia. si continua con andamento diagonale ad
attraversare il fianco della montagna per raggiungere sotto le
pendici del colle il sentiero che sale dal Vallone di richiaglio.
proseguire a destra per affrontare la ripida rampa che porta al
Colle della portia.
ulteriori
informazioni




Verranno organizzate delle gite nelle località delle Valli di Lanzo con
prenotazioni ed informazioni.
Informazioni :
Matteo Aires tel. 0123/696487 e-mail:matteo.aires@tin.it
- Beppe Guizzo tel 339/7431675

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