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I musei delle Valli di Lanzo
Museo
dell'Utensileria - Silmax
Via Fucine, 9 10074 Lanzo
Torinese Orario: 10.00 - 12.00 / 14.00 - 17.00 (previo avviso)
Informazioni Tel. 0123/320035
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Prezioso gioiello di conservazione industriale, il museo dell'utensileria che la Società Silmax, subentrata nel 1955 alla G.B.Savant, ha voluto realizzare. E' la testimonianza documentata dell'industrializzazione un tempo diffusa nelle Valli di Lanzo. Già nel 1812 Paul Alessio produceva, nei locali ora adibiti a Museo, i preziosi utensili ivi esposti. Tutto è presentato in un'ambiente ed in un'atmosfera che riporta il visitatore nella realtà della vita di lavoro dell'Ottocento. |
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Interno del museo-Attrezzi da lavoro |
Interno del museo-Macine |
Museo
delle Guide Alpine "Antonio Castagneri"
Antica sede del comune, 10070 Balme
Apertura: Agosto sabato e domenica 15.30-17.30, Settembre domenica 15.30-17.30,
su prenotazione telefonica gli altri mesi e negli altri giorni.
Informazioni e prenotazioni: Tel. 0123/82902.
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Il museo delle Guide Alpine di Balme vuole
documentare la nascita e l'evoluzione di un piccolo villaggio di montagna i
cui abitanti, vissuti per secoli in condizione di severa sussistenza e di
isolamento, furono protagonisti, come guide alpine, della stagione pionieristica dell'alpinismo. La vicenda dell'incontro tra le guide valligiane e gli alpinisti cittadini, presentata nel contesto dei luoghi in cui fu vissuta, si pone come "filo rosso" della storia della scoperta, e per certi versi dell'invenzione, della montagna come luogo di sport e di tempo libero, all'interno del dibattito sul rapporto tra civiltà urbana, cultura tradizionale e aree di wilderness. L'allestimento del museo è attualmente articolato su un nucleo espositivo e su alcune sedi periferiche, completate da un percorso didattico di carattere etnografico e naturalistico. Il nucleo delle collezioni è costituito da una collezione di foto d'epoca, riprodotte in grandi dimensioni, che illustrano le figure e l'attività delle personalità di spicco della storia dell'alpinismo locale, la cui lettura è integrata da documenti, manifesti, cimeli, plastici e attrezzatura alpinistica. Una parte introduttiva del museo è dedicata alla storia dell'insediamento, con successivo riferimento alla fondazione da parte di pastori provenienti dalla Savoia, all'immigrazione nel medioevo di minatori bergamaschi e valsesiani, al ricorso su larga scala alla risorsa del contrabbando dopo l'esaurimento delle attività minerarie, alla rapida conversione dei contrabbandieri in guide alpine nel XIX secolo, fino all'attuale equilibrio tra attività tradizionali, turistiche, artigianali e industriali. |
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Antonio Castagneri detto "Toni dij
Touni" |
Alcune specifiche sezioni sono rivolte ad
illustrare le caratteristiche dell'ambiente (minerali, fauna, flora) e gli
aspetti della vita quotidiana e della cultura locale. Il museo comprende un itinerario di visita sul territorio ed è collegato con un itinerario storico e naturalistico (la pista di Val Servin) realizzato dal comune di Balme e percorribile a piedi o con racchette da neve. |
Museo
della Resistenza - Colle del Lys (Viù)
Piazzale del Colle del Lys,
10070 Viù
Apertura: Domenica e festivi 10 -12 e 15 - 18
Informazioni: Associazione Comitato Resistenza Colle del Lys, Via Capra 27 -
10098 Rivoli.
Tel. 011/9532286. Fax 011/9513399.
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Il museo valorizza il contributo delle
popolazioni montane al movimento della Resistenza e alla lotta di liberazione
nazionale (1943-45), nonché i luoghi significativi della lotta partigiana. Il
sito ospita una mostra permanente, che ripercorre la storia della Resistenza
locale con pannelli e su supporto informatico, oltre a presentare mostre
temporanee e ad accogliere giornate di studio sul tema della resistenza. Dalla
sede partono dei sentieri che si snodano sul territorio circostante
permettendo di conoscere direttamente i luoghi che sono stati teatro della
resistenza. Guide maneggevoli e cartine sono state realizzate per accompagnare i visitatori lungo i percorsi. |
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Un gruppo di partigiani |
Grotta-Rifugio dei partigiani |
Museo
della Resistenza - Lanzo Torinese
Museo
Mineralogico Museo
delle Genti delle Valli di Lanzo Museo
Etnografico di uso quotidiano Museo
Etnografico della Val Tesso Museo
Antica Miniera di talco Museo
Storia dell'Alpinismo delle Valli di Lanzo
Via San Giovanni Bosco,
13 Lanzo Torinese Orario: 10.00 -
12.00 (previo avviso)
Informazioni Tel. 0123/29331
Situato presso i
locali dell'ex collocamento di Lanzo a 50 metri dalla Biblioteca
Civica salendo Via S.Giovanni Bosco, conta numerose fotografie
del periodo della resistenza nelle valli di Lanzo, sono presenti
pure dei documenti storici inediti con alcuni pezzi a
testimonianza della dura vita dei partigiani.
Nella foto: "Chiaves, inverno 1944-45: un distaccamento dell'80 brigata Garibaldi"
Via San Giovanni Bosco,
1 Lanzo Torinese Orario: 10.00 -
12.00 (previo avviso)
Informazioni Tel. 0123/29331
Situato presso i
locali della Biblioteca Civica di Lanzo in apposite vetrinette
sono esposti circa 150 esemplari di minerali ritrovati nelle
Valli di Lanzo. Il materiale proveniente da collezioni private
offre al visitatore pezzi unici, bellissimi i granati della val
d'Ala caratteristici della zona, il Museo gestito dal Gruppo
mineralogico delle Valli di Lanzo può essere visitato anche con
personale specializzato contattando i componenti l'Associazione
(Giovanni Contis 0123/29319 oppure Fedele Marchiaro 0123/346640).
Piazza del Municipio 12, 10070 Ceres Orario:
16.00 - 19.00 (previo
avviso nei giorni festivi)
Informazioni Tel. 0123/53316Situato presso i locali
comunali raggiungibili dal piazzale antistante la chiesa
parrocchiale di Ceres, il museo venne costituito intorno al 1974, a seguito di una mostra del 1973, e riorganizzato strutturalmente
nel 1980 con lo scopo di conservare materiale di interesse
etnografico, storico, archeologico e naturalistico. I temi
dell'esposizione fissa riguardano il territorio, le sue
trasformazioni, l'uomo e le sue attività riferendosi all'intera
area della Comunità Montana Valli di Lanzo. Bellissima la
raccolta dei chiodi che anticamente venivano forgiati in valle ed
esportati in tutta Italia. Immagini di interno mostra e foto di
campionario chiodi.
Frazione Castagnole,
Germagnano Orario: 10.00 - 12.00 (previo
avviso)
Informazioni Tel. 0123/29165Gli oggetti sono
raccolti in un locale situato in un vecchio edificio rurale
ubicato in
fondo alla Frazione in Località
Mulà.
Nato nel 1978 come mostra temporanea, in occasione della festa
patronale, le collezioni presentate, tutte di tipo etnografico,
riguardano la vita familiare e sociale del piccolo centro
evidenziando l'attività agricola e della falegnameria tipica
della zona.
Bellissima
la riproduzione di un'antico laboratorio di falegname.Nelle
figure a lato un recipiente con battitore per castagne
secche(brison e piston) e due tagliafieno (tajet).
Frazione Cudine, Corio
Canavese Orario: 10.00 - 12.00 (previo
avviso)
Informazioni Tel. 011/9282133Il Museo gestito
dall'Associazione "La Ciuenda" si trova presso la
Frazione Cudine sulla strada che collega i comuni di Coassolo a
Corio, trova posto nei locali dell'ex scuola elementare della
frazione. Si trovano esposti e catalogati tutti gli antichi
attrezzi che il montanaro della val Tesso e Malone usava per
lavorare sia nei campi che in casa.
Località Brunetta,
Cantoira Orario: 10.00 - 12.00 (previo
avviso)
Informazioni Tel. 0123/320117Si tratta di
una miniera di talco dei primi anni del 900 che ha lavorato fino
nel 1979. Chiusa definitivamente e grazie al CAI Sezione di Lanzo
è stata recuperata e trasformata in museo. La caratteristica di
questo sito minerario è che offre ai visitatori oltre alla
caratteristica galleria anche tutte le strutture esterne
perfettamente conservate. Bella mostra fa il trenino parcheggiato
nell'apposito locale con annessa officina con ancora tutti gli
attrezzi di lavoro di quel tempo. il museo è raggiungibile dalle
Frazioni Vru e lities percorrendo sentieri e mulattiere (anche da
Cantoira con un percorso alternativo a quello della carrozzabile)
Lanzo Torinese, Via Don Bosco 33; Orario: Giovedì dalle 21 alle 23
Tel. 0123-320117
Un nuovo ecomuseo è stato
ufficialmente inaugurato sabato 29 aprile nelle Valli di Lanzo: si tratta
dell’ecomuseo “Storia dell’Alpinismo delle Valli di Lanzo”, che trova la sua
collocazione presso la sede del Club Alpino Italiano di Lanzo Torinese. Alla cerimonia
sono intervenuti in numerosi tra soci e affezionati, compresi il Consigliere
Provinciale Novero, i rappresentanti del Comune di Lanzo, l’assessore alla
Cultura Assalto e l’assessore al Tempo libero Vianzone e il Presidente
dell’AVAL Gugliermetti. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti delle sezioni
CAI di Leinì e Giaveno.
Il nuovo museo comprende una
raccolta di oggetti storici inerenti le pratiche sportive di montagna: si
possono vedere sci di varie epoche, racchette da neve in legno, materiale per
l’arrampicata su roccia, piccozze e tanti altri oggetti ancora, accomunati
tutti dallo stesso spirito di base, la passione per l’ambiente montano nelle
sue diverse forme. Gli oggetti sono stati sistemati nella sala comune delle
sede CAI, visibili interamente e liberamente a chiunque decida di entrare.
Un breve discorso del Presidente della
sezione CAI Geninatti, seguito al rituale taglio del nastro fatto dal
Consigliere Novero, ha illustrato il progetto e lo scopo dell’ecomuseo: creare
nelle nostre valli un punto di riferimento per i materiali tecnici utilizzati
nel corso degli anni durante le attività sportive di questo tipo, oltre a
creare una memoria storica che non deve andare persa. Nel suo discorso,
Geninatti ha presentato un ringraziamento molto sentito all’AVAL, che ha
concesso alla sezione CAI una collezione intera di oggetti alpinistici, nucleo
della nuova esposizione, su cui si sono stati inseriti gli oggetti raccolti
dalla sezione nel corso degli anni e donati dai soci CAI con molta generosità.
La parola è poi passata agli assessori del Comune, che hanno elogiato
l’esposizione per il pregio degli oggetti presenti e l’impegno mostrato nella
raccolta, nella catalogazione e nell’allestimento del museo da parte dei soci
della sezione, tutti volontari. Hanno anche ricordato le molte altre attività
della sezione CAI a sostegno della cultura nelle Valli di Lanzo, che vanno
dall’attività didattica con i giovani, tramite con gite formative, al
ripristino e manutenzione del patrimonio sentieristico della zona. L’ultimo
discorso ufficiale è stato quello del presidente Gugliermetti, che ha ribadito la
collaborazione tra la sezione CAI di Lanzo e l’AVAL, iniziata con il museo
della sezione “Miniera di Talco Brunetta” (che ha sede presso l’antica miniera
di talco sopra Vrù) e diventata molto più stretta dal momento in cui il
Direttivo della sezione ha concesso all’AVAL l’utilizzo della sede CAI come sede
sociale. La collaborazione sempre più stretta tra queste due associazione è la
base che ha reso possibile la realizzazione di un nuovo progetto educativo e
storico, culminato con l’inaugurazione dell’ecomuseo .
Conclusi presentazione e discorsi
ufficiali, l’inaugurazione è proseguita con una visita libera alla sala di
esposizione del museo ed una consumazione al buffet offerto dal cai di Lanzo.
Per chi volesse visitare il
museo, è possibile farlo il giovedì sera, in orario di apertura della sede CAI
in Via Don Bosco 33 a Lanzo, dalle ore 21 alle 22.30. Per i gruppi è anche
possibili effettuare la visita in giorni diversi, telefonando per la
prenotazione al numero 0123 320117 il giovedì sera.