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Museo Storia dell'Alpinismo delle Valli di Lanzo
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| Nel museo si conservano pregevoli raccolte di attrezzi e materiali usati nei secoli scorsi per la conquista delle vette delle Valli di Lanzo (Ciamarella, Bessanese, Uja di Mondrone, Levanne, Rocciamelone e la Torre d'Ovarda). |
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Scarponi da alpinismo Una ricca collezione di scarponi da alpinismo comprende alcuni pezzi "chiodati" dei primi del '900, ed una notevole serie di ramponi che ci illustrano la loro evoluzione nel tempo, praticamente da 4, 8, 10 e 12 punte ma fabbricati con metalli sempre più leggeri. Gli scarponi chiodati ed i ramponi permisero la conquista dell'Uja di Mondrone il 24 dicembre 1874 divenendo la data ufficiale della nascita dell'alpinismo invernale in Italia. |
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Scarponi da sci
Una serie di scarponi molto interessante è quella da sci, in questo caso
l'excursus storico è importante poiché sono raccolti dagli antenati fino a
quelli moderni, tecnologici e contemporanei (che probabilmente saranno anche
loro antichi a suo tempo). |
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Piccozze e chiodi
Si può ammirare una serie di piccozze, da quelle con il manico in legno a quelle avveniristiche per la "piolet traction" per le cascate su ghiaccio, con le loro corde in canapa, in cotone ed infine in nylon. Di particolare rilievo è la serie di chiodi, sia da roccia che da ghiaccio, usati nelle arrampicate; da notare i vecchi cunei in legno. |
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Sci All'inizio del gennaio del 1897 Adolfo Kind, suo figlio Paolo ed il tenente
di artiglieria da montagna Luciano Roiti, salirono da Balme al Pian della Mussa,
in meno di un'ora, con un nuovo tipo di "pattini", erano gli "ski"
che permettevano di risalire, nonostante la neve ricoperta di crosta gelata non
reggesse un uomo in piedi; fu la prima volta che vennero usati in Italia. |
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Il museo si completa con zaini, borracce, pile frontali e con tutti gli altri attrezzi usati dalle guide e dagli alpinisti. |
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Accedi al Museo dell'alpinismo del CAI sezione di Bolzaneto