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GTA nelle Valli di Lanzo

Nelle Valli di Lanzo il Sentiero Italia segue quasi fedelmente il tracciato GTA (Grande Traversata delle Alpi) per cui non si è reso necessario ideare nuovi sentieri ed itinerari ...

per saperne di più

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Prima tappa Susa - Margone

Colle della Croce di Ferro

Il Truc (posto tappa) viene raggiunto da Susa in circa 4 h di cammino seguendo una mulattiera che passa per S. Giuseppe di Mompantero (540 m), Castagneretto (930 m), Pietrabruna (1150 m), Case Praletto (1618 m) e finalmente il Truc. Si può anche salire in auto seguendo una carrareccia. Dal Truc seguire per un breve tratto la carrareccia, poi, senza attraversare un rio, raggiungere un isolato alpeggio toccando successivamente il tracciato di una carrareccia.
Andare a destra, in salita, raggiungendo così l'Alpe Arcella (2000 m) dopo aver lasciato la sterrata pochi metri prima che essa termini. Superato l'alpeggio volgere a destra per compiere un lungo traverso e superare poi un costone. Risalito un pendio la mulattiera contorna il margine superiore di uno scoscendimento raggiungendo e superando poco dopo un valloncello. Raggiunti e superati dei fabbricati si giunge al Colle della Croce di Ferro (2558 m; 3 h 30 minuti), ampia insellatura anticamente molto frequentata in quanto comoda via di comunicazione tra la Val di Susa e la Val di Viù.
Con una rapida deviazione si può andare a destra (est) ed in circa 10 minuti salire alla panoramicissima quota 2618.
Nei pressi del colle, sul finire dell'Agosto '44, si svolsero furiosi combattimenti tra preponderanti truppe nazifasciste e forze partigiane guidate dal Comandante Laghi; ebbero la meglio i partigiani che riuscirono a catturare 160 nemici. Inizia la discesa seguendo un'ampia e comoda mulattiera militare, entrando così in un valloncello racchiuso tra le pendici dirupate del Monte Palon (2965 m) a sinistra e del Monte Turlo (2590 m) a destra. Vanno attraversati dei pascoli disseminati di rocce di varie dimensioni godendo della vista sull'imponente massiccio Lera-Sulè , posto proprio di fronte (nord).

Lago di Malciaussia

Dopo aver compiuto una curva a destra si giunge nei pressi del Rio Croce di Ferro da dove la vista si apre sulla conca del Lago di Malciussia e sulla sua diga mentre, a sinistra (ovest), appare il Rocciamelone con il relativo ghiacciaio (3538 m). Volgendo a sinistra (nord) si scende decisamente verso l'invaso lasciando poco dopo sulla destra un piccolo promontorio su cui sorge una casermetta della Guardia di Finanza; si giunge così al pianoro ove scorre il rio immissario del lago. Superato il torrente andare a destra raggiungendo le case di Pietramorta e, messo piede su una stradina sterrata, costeggiare la sponda settentrionale del lago fino a giungere al piazzale dove sorge il Rifugio Albergo Vulpot (1805 m; 1 h 45 minuti dal colle).
L'invaso venne realizzato sul finire degli anni '20 sommergendo buona parte dell'abitato di Malciussia (dell'antico villaggio rimangono solo le case a monte del Rifugio Vulpot).
Imboccata la strada asfaltata si affronta un brevissimo tratto di salita e, compiendo una curva a sinistra, viene superata la diga passando poco a monte di essa.
Si inizia la discesa percorrendo la carrozzabile per poche centinaia di metri sino a che sulla sinistra appare un'evidente traccia che pare tagliare, perfettamente pianeggiante, la montagna (evidenti indicazioni). Si tratta del percorso su cui si snodava la piccola ferrovia Duecauville a scartamento ridotto nota come "Tracciolino" che, costruita negli ultimi anni '20, collegava e collega ancora adesso con arditissimo tracciato il Lago di Malciussia all'invaso del Lago Dietro la Torre (2366 m), sito nel Vallone d'Arnas; fu utilizzata per trasportare i materiali necessari alla costruzione delle due dighe.
Durante il cammino si ha una costante visione sul selvaggio spartiacque Val di Viù-Val Susa ed in particolare sulle imponenti pareti della Gran'Uja (2666 m).

Casolari di Pietramorta

Poichè si deve affrontare un breve tratto in galleria (100-120 metri) è necessario disporre di una torcia elettrica. Abbandonta la carrozzabile, vanno tosto superati dopo pochi metri i resti di una piccola frana (passerella) dopo di che non si deve fare altro che percorrere l'aerea traccia che segue fedelmente l'andamento del versante montuoso. E' tutto un susseguirsi di costoni ed incassati valloncelli e si percorre, come detto, anche una galleria che supera una zona rocciosa. Quando già l'abitato di Margone compare a fondovalle si compie una curva a sinistra, la valle si allarga e si passa poco a monte di un'ampia zona pascoliva ove sorgono alcuni casolari. Superato un rudere si fanno ancora poche centinaia di metri sino a che si incrocia il sentiero che porta al Rifugio Cibrario (3 h 20 minuti; evidenti indicazioni). Abbandonata la piccola ferrovia si scende a destra per attraversare un prato e raggiungere in breve l'alpeggio di Trapette. Di li, con ripidissima discesa, si passa in un ra do bosco e velocemente si arriva all'abitato di Margone, nei pressi del bar del paese (1410 m; 4 h) dove si trova anche il Posto Tappa.

 

CAI Sezione di Lanzo T.se

Tel. 360 444949
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Via G. B. Savant 1
10074 Lanzo Torinese (TO)

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