Bivacco Autaret

| Posti letto: 10 | Categoria: D |
| Proprietà: | Gestione: |
| Telefono: | Telefono sezione: |
| Apertura: Tutto l'anno | Percorrenza: 4 h. 30 min |
| Luce elettrica fornita da pannello solare | Presa USB per ricarica cellulari |
| Il bivacco è privo di materassi e cuscini, ma è dotato di coperte |
Il bivacco si trova nei pressi del fabbricato, risalente alla II guerra mondiale, posto poco prima e al di sotto del colle dell'Autaret, in prossimità dell'ultimo lago. Gemello del bivacco Genisio, è funzionale agli escursionisti che percorrono il Giro della Bessanese, dividendo in due parti la tratta rifugio Cibrario-rifugio d'Averole.
Salita:
Altimetria del percorso
- Località di partenza: Malciaussia (1.800 m)
- Località di arrivo: Laghi dell'Autaret (3.008 m)

- Lunghezza percorso: 7.990 metri
- Dislivello in salita: 1.345 metri
- Dislivello in discesa: 135 metri
- Tempo di salita: 4 h 30 min
- Difficoltà: E (Escursionismo medio)
Il punto di partenza del sentiero per il bivacco n°116, è posto poco dopo il rifugio Vulpot, lungo la strada che termina a Pietramorta. Si risalgono i prati a destra e si percorre la strada militare costruita ai tempi del conflitto mondiale 1940-45, che, con lunghi zig-zag, risale tutto il fianco della montagna sino a raggiungere Pian Sulè (2 h. e 15 min). Con un lungo mezzacosta si raggiunge il colle Spiol (20 min) dal quale bisogna scendere per poco più di un centianio di metri. Si riprende a salire e con un lungo traverso si arriva al punto in cui l'emissario esce dal lago dell'Autaret (1 h. 50 min). Da qui si svolta a destra sul sentiero 122, e con breve percorso si raggiunge il bivacco (5 min).
Itinerari principali con partenza dal bivacco
- Posto sul Tour della Bessanese, permette di dividere la linga tappa che collega il rifugio Cibrario con il rifugio d'Averole
- Traversata al rifugio Tazzetti sul
sentiero 111A (3 h. 30 min) - Numerose cime e colli, nel tratto Punta Costan-Punta Sulè, sono raggiungibili dal bivacco. Per le descrizioni e le difficoltà, fare riferimento alla GUIDA DEI MONTI D'ITALIA, volume ALPI GRAIE MERIDIONALI pagg. 151-152 e pagg. 181-191
















