Rifugio Alpe Soglia

Accesso:
Dopo aver raggiunto Corio procedere in direzione Piano audi. Dalla frazione di Pian Audi proseguire diritto e superare la deviazione per case Rughet e Case Abbà dove la strada asfaltata lascia il posto a quella sterrata. Oltrepassato il ponte vicino alla cascata del Rio Abin, si arriva al bivio con l'indicazione Case Ruì, Monte Soglio dove bisogna svoltare a destra. Giunti alla borgata di Case Ruì, si consiglia di proseguire con fuoristrada o a piedi (1h 20') sino a raggiungere l'Alpe Soglia.
Per informazioni tel. 3406568275
Sala da pranzo
Camera da letto
- Dettagli
- Categoria: Rifugi Valli di Lanzo
Bivacco Ferreri

| Posti letto: 8 | Categoria: D |
| Proprietà: CAI Torino | Gestione: CAI Torino |
| Telefono: | Telefono sezione: 011-546031 |
| Apertura: Tutto l'anno | Percorrenza: 3 h da Forno Alpi Graie |
Accesso:
Raggiungere Forno Alpi Graie, dove ha termine la strada che risale la Val Grande. L'auto si lascia sulla piazza.
Salita:
- Località di partenza: Forno Alpi Graie (1219 m)
- Tempo di salita: 3 h
- Difficoltà: E (Escursionismo medio)
Dalla piazza si segue la strada che diviene sterrata ed attraversa su di un ponte il torrente Gura. Dopo l'attraversamento si va a destra imboccando un'ampia mulattiera che segue la destra orografica del fiume. Gli enormi macigni che si incontrano rendono bene l'idea dell'immane devastazione accaduta in quel Settembre '93. Il percorso inizialmente è quasi pianeggiante ma, in breve, si raggiunge e si deve seguire la deviazione a sinistra per il Rifugio Daviso ed il sentiero incomincia a salire zigzagando il pendio ricoperto di bassa vegetazione; dopo aver preso quota si affronta un breve tratto pianeggiante a mezzacosta fino ad un masso di notevoli proporzioni sul quale è posta un'indicazione in legno per il Daviso (seguirla). Da qui svoltando a sinistra si giunge in breve ad un gruppo di vecchi alpeggi posti a quota 1670, il sentiero prosegue aggirando il gruppo di case. Si effettua poi una curva a sinistra per arrivare ad una isolata costruzione (con indicazione per il Daviso).
Interno bivacco
Ancora poche centinaia di metri in salita consentono di raggiungere il pianoro della Gura in cui confluiscono diversi rii e torrentelli. Superato un primo minuscolo corso d'acqua si prosegue verso il fondo del piano fino ad affacciarsi sull'enorme cratere provocato dalla caduta della frana. In questo tratto, sulla sinistra del sentiero, si stacca un'esile traccia che in circa dieci minuti conduce ad un alpeggio e al piccolo lago della Gura (1827 m). Scendere nell'avvallamento ma non attraversare il fiume (attraversandolo si giunge al rifugio Daviso), procedere invece sulla sua sponda destra orografica e portarsi alla base di una bassa scarpata rocciosa che si supera senza difficoltà. Al di sopra, la traccia si snoda molto ripida fra alte erbe e fitti cespugli, con marcia malagevole si riesce a sinistra su pendii sempre molto inclinati ma dove il sentierino sale con più regolarità al Rifugio Ferreri (2207 m), individuabile da una certa distanza per un grosso pilastro di pietre eretto davanti alla costruzione.
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- Categoria: Rifugi Valli di Lanzo
Bivacco Soardi

| Posti letto: 14 | Categoria: D |
| Proprietà: CAI Uget Torino/Ciriè | Gestione: CAI Uget Torino/Ciriè |
| Telefono: 0123-82900 | Telefono sezione: |
| Apertura: Tutto l'anno | Percorrenza: 3 h 30 min. da Forno Alpi Graie |
Accesso:
Raggiungere Forno Alpi Graie, dove ha termine la strada che risale la Val Grande. L'auto si lascia sulla piazza.
Salita:
- Località di partenza: Forno Alpi Graie (1219 m)
- Tempo di salita: 3 h 30 min
- Difficoltà: E (Escursionismo medio)
Da Forno Alpi Graie seguire una strada che inizia a sinistra della piazzetta in fondo al paese, attraversa la Stura su un ponte e termina allo sbocco del Vallone di Sea. Continuare sulla sponda sinistra orografica del vallone percorrendo una pista costruita dalla Comunità Montana per accedere alla località della sorgente "Grandi Boschi", dove è stata costruita la presa dell'acquedotto generale delle Valli di Lanzo. Giunti all'altezza delle costruzioni dell'acquedotto il sentiero prosegue sulla destra del senso di marcia, sotto le estreme propaggini della Costiera Malatret. Dopo una salitella percorre ancora il fondovalle sino ad attraversare la Stura di Sea nei pressi del Gias Balma Massiet (1500 metri).
Salendo in mezzo ad una bassa vegetazione si giunge, dopo aver attraversato un'altra volta il torrente, all'Alpe di Sea (1785 metri), posta sotto un enorme masso.
Superate le costruzioni, si aggira un cocuzzolo e con una breve salita si guadagna un vasto pianoro a metà del quale, a destra, vi è il Gias Nuovo (1888 metri).
Senza toccare le baite, portarsi al termine del pianoro dove il vallone fa una stretta gola. Il sentiero la risale molto ripido, poi volge a destra superando a risvolte una dorsale in direzione del Gias Piatou (2189 metri). Ad un bivio situato nei pressi di queste baite, nascoste dietro una costola rocciosa, si piega a sinistra continuando lungo una cresta erbosa che sale parallela al vallone. Ad un bivio successivo, trascurata la traccia di sinistra che scende sul fondo del vallone, proseguire su quella di destra e con alcune serpentine su terreno ripido si giunge al Bivacco Soardi.
Interno bivacco
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- Categoria: Rifugi Valli di Lanzo
Rifugio Daviso

| Posti letto: 24 | Categoria: D |
| Proprietà: CAI Torino | Gestione: CAI Venaria |
| Telefono: 0123-506749 | Telefono sezione: 011-4522898 |
| Apertura: Giugno/Settembre | Percorrenza: 3 h 30 min. da Forno Alpi Graie |
Accesso:
Raggiungere Forno Alpi Graie, dove ha termine la strada che risale la Val Grande. L'auto si lascia sulla piazza.
Salita:
Dalla piazza si segue la strada che diviene sterrata ed attraversa su di un ponte il torrente Gura. Dopo l'attraversamento si va a destra imboccando un'ampia mulattiera che segue la destra orografica del fiume. Gli enormi macigni che si incontrano rendono bene l'idea dell'immane devastazione accaduta in quel Settembre '93. Il percorso inizialmente è quasi pianeggiante ma, in breve, si raggiunge la deviazione a sinistra per il rifugio Daviso ed il sentiero incomincia a salire zigzagando il pendio ricoperto di bassa vegetazione; dopo aver preso quota si affronta un breve tratto pianeggiante a mezzacosta fino ad un masso di notevoli proporzioni sul quale è posta un'indicazione in legno per il Daviso. Da qui svoltando a sinistra si giunge in breve ad un gruppo di vecchi alpeggi posti a quota 1670, il sentiero prosegue aggirando il gruppo di case. Si effettua poi una curva a sinistra per arrivare ad una isolata costruzione (con indicazione per il Daviso). Ancora poche centinaia di metri in salita consentono di raggiungere il pianoro della Gura in cui confluiscono diversi rii e torrentelli. Superato un primo minuscolo corso d'acqua si prosegue verso il fondo del piano fino ad affacciarsi sull'enorme cratere provocato dalla caduta della frana. In questo tratto, sulla sinistra del sentiero, si stacca un'esile traccia che in circa dieci minuti conduce ad un alpeggio e al piccolo Lago della Gura (1827 m). Scendere nell'avvallamento per attraversare il rio e risalire il versante opposto. Piegare a sinistra per un breve tratto e poi a destra attraversando un altro rio. Si prende ora a salire più decisamente verso sinistra seguendo le numerose risvolte del sentiero e si supera il Gias Milon (1993 m), arroccato ai piedi di una paretina rocciosa, ed alcuni piccoli rii. Giunti nei pressi di un cartello indicatore andare a sinistra superando così l'alpeggio del Gran Pian (2132 m) a cui segue una breve discesa ed una curva a destra.
Si prende poi a salire più decisamente con alcuni tornanti mentre poco più in alto appare finalmente il Rifugio Daviso che rapidamente si raggiunge.
Interno bivacco
Dormitorio bivacco
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Bivacco Gandolfo/Giuliano

| Posti letto: 10 | Categoria: D |
| Proprietà: Rotary Club Valli di Lanzo | Gestione: CAI Lanzo |
| Telefono: 3355694257 | Telefono sezione: 0123263467 |
| Apertura: Tutto l'anno. Nella stagione invernale il bivacco potrebbe riultare inagibile perché interamente coperto di neve | Percorrenza: 2 h da Cornetti di Balme |
Accesso:
Risalire tutta la Val d'Ala fino alle porte di Balme dove, poco prima del paese, si prende la seconda deviazione sulla sinistra (indicazione per Cornetti - la prima deviazione conduce al Villaggio Albaron) che attraversa la Stura e conduce alla frazione Cornetti, dove si lascia l'auto in una piazzetta al termine della strada asfaltata.
Salita:
- Località di partenza: Cornetti di Balme (1446 m)
- Tempo di salita: 2 h
- Difficoltà: E (Escursionismo medio)
Da Cornetti proseguire lungo la strada che diventa sterrata, dopo poche centinaia di metri andare a sinistra per attraversare il torrente Paschiet su un ponte in legno (indicazione per i Laghi Verdi). Seguendo i bolli bianco rossi si attraversano alcune radure tra i larici e si arriva all'Alpe Pian Salè (1580 m); proseguendo si attraversa un boschetto di larici (nei pressi degli alpeggi ignorare una deviazione che si allontana, pianeggiante, a destra). Continuando lungo un tratto a picco sul torrente si entra nel vallone e, dopo un tratto più ripido, si oltrepassano le costruzioni dell'Alpe Garavela (1744 m). Si prosegue su evidente sentiero, con salita costante poco lontano dall'impetuoso torrente Paschiet, fino ad arrivare ad un bivio, in una zona in cui si trovano dei grossi massi su uno dei quali vi è un cartello indicatore per il Lago Pashiet (poco prima del bivio, sulla destra, su un costone dall'altra parte del rio, si vedono i ruderi dell'Alpe Paschiet). Proseguire diritti in salita ignorando l'indicazione; in breve si arriva ai ruderi dell'Alpe Buet (2006 m). Superate le costruzioni piegare a destra (una poco evidente deviazione verso sinistra conduce invece al Colle del Vallonetto posto tra la Cima Chiavesso e il Bec del Fausset) e dopo un altro breve tratto di salita si arriva in vista del primo dei due Laghi Verdi (2142 m); costeggiando il lago si sale rapidamente al secondo specchio d'acqua (2154 m). Proseguendo sul sentiero, in una decina di minuti, si arriva al Bivacco Gandolfo (2301 m) posto in una conca sotto la parete nord della Torre d'Ovarda.
Interno bivacco
Itinerari principali con partenza dal bivacco
ESCURSIONISMO:
Passo Paschiet 2.435 mt., ore 0,45 (E)
Passo del Canalone Rosso 2907 mt ore 1,30 (E)
Punta Golai. 2819 mt. ore 1,30 (EE)
Cima Chiavesso. 2824 mt. ore 1,30 (EE)
ALPINISMO:
Torre d’Ovarda Punta Centrale mt. 3075 – Via Hatz
Torre d’Ovarda Punta Orientale - Cresta N.E. (D)
Traversata Servin - Barale
Punta Virginia Cresta E.N.E. mt. 2871.
Corna Meridionale mt. 2964.
Monte Servin mt.3108
Punta Barale mt. 3005
Cima Occidentale degli Ortetti mt. 2955
Cima di Costapiana mt.2954.
Vedi il video dei laghi verdi e del del bivacco
Scarica il folder del bivacco
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