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GTA nelle Valli di Lanzo

Nelle Valli di Lanzo il Sentiero Italia segue quasi fedelmente il tracciato GTA (Grande Traversata delle Alpi) per cui non si è reso necessario ideare nuovi sentieri ed itinerari ...

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Breve storia della sezione del CAI di Lanzo T.se

BREVE STORIA DELLA SEZIONE CAI DI LANZO T.SE

(aggiornamento 2018)

Le Valli di Lanzo hanno da sempre ispirato attrazione in chi le vede per la prima volta, suggerendo percorsi incantati tra specchi d’acqua e pendii scoscesi in spettacolari cornici d’alta quota. Negli abitanti di Lanzo e dintorni, che qui nascono e crescono, questa passione è stata sempre presente e ha dato luogo, nel corso del tempo, alla formazione di gruppi di persone desiderose di immergersi in questi paesaggi. Amici e parenti, infatti, frequentano già negli anni ’30 la valle, in estate facendo gite ai laghi o alle cime (per esempio al Rocciamelone), in inverno praticando sci a Pian della Mussa, a Balme o in Valle Tesso.
Risale al 1919 il primo gruppo “ufficiale” di giovani che organizza gite in valle, fondato dal parroco della chiesa della “Madonna del Borgo”. Numerosi gruppi cattolici (e, dal 1943, anche gruppi femminili) si susseguono nel tempo a Lanzo e tutti mostrano questo desiderio di conoscere meglio le montagne che circondano la città. Ed è in questi gruppi che si formano le amicizie e le simpatie che porteranno alla creazione di quella che oggi è nota come Sezione CAI di Lanzo.
Alla fine del 1946, infatti, alcuni amici si ritrovano presso il Bar Stazione (punto di ritrovo abituale per chi, all’epoca, frequenta per sport la montagna): alcuni di loro sono già soci del Club Alpino Italiano e, con altri amici presenti, decidono in quel momento di costituire una sottosezione del CAI presso il loro paese. Nasce così la sottosezione del CAI Monte Lera, affiliata alla sezione CAI di Ciriè (la più vicina alla neonata aggregazione sociale), grazie all’opera del suo primo Direttivo, composto da F. Maffei, R. Goitre, C. Vianzone, A. Borla, N. Enrici, F. De Negri, G. Belli (direttore del Cotonificio Valli di Lanzo), G. Limone e dalle sorelle Renzi. Il primo Consiglio Direttivo è tenuto presso il Bar Stazione, che rimane la sede ufficiale di ritrovo, mentre il recapito è spostato presso l’antica “Farmacia Lissi” in via Cibrario, il cui farmacista è anche il primo reggente della sottosezione (Antonio Salzotto).
Si hanno così le prime tessere con il timbro della sottosezione Monte Lera e i primi iscritti: Bastianini, Possio, Valetto (proprietario dell’omonimo negozio di articoli sportivi presso cui è possibile fare, oltre agli acquisti, anche l’iscrizione al CAI, così come è possibile farla in farmacia, non esistendo una sede adibita a segreteria); in totale, al momento della fondazione, la sottosezione consiste in 15 soci; le prime gite sociali sono per lo più di sci alpino ma si fanno anche gite alpinistiche. Negli anni ’50 si aggiungono man mano nuovi iscritti, ma il Direttivo della sottosezione si concentra di più sulle gite in sé che sullo sviluppo della Monte Lera.I rapporti con la sezione madre di Ciriè sono sporadici e limitati ad alcune gite.

Prima sede CAI Lanzo

Raramente, i soci della sottosezione intervengono alle attività di rappresentanza (eccezionalmente si ha conoscenza di una rappresentanza lanzese all’inaugurazione del bivacco del CAI Uget di Torino nella Val di Sea nel 1957). Nel 1964, visto il continuo aumento di iscritti, la sottosezione acquisisce dei rappresentanti nel Consiglio Direttivo della sezione di Ciriè ma iniziano anche i dissapori con la sezione madre, i quali porteranno alla separazione da essa. Il 28 febbraio 1966, nel corso di una riunione collettiva dei soci della sezione e sottosezione (con più di 120 partecipanti), i 33 soci della Monte Lera chiedono ufficialmente l’istituzione di una sezione lanzese. In seguito alla raccolta di 133 firme a favore (contro le 100 richieste dal Regolamento dell’epoca), la nuova Sezione di Lanzo riceve il nullaosta dalla Sede Centrale il 30 ottobre 1967 e la nuova sede sociale è spostata nei locali della Pro loco in Via Scalinata della Torre a Lanzo. Il suo primo Direttivo è composto dal presidente Piero Possio (già reggente della sottosezione), dal vicepresidente Attilio Bonci, dalla segretaria Silvia Nepote, dal tesoriere PierGuido Pizzato e dai consiglieri Giovanni Gisolo, Giorgio La Manna, Giovanni Baima, Franco De Paoli, Ezio Di Gaetano, Maria Griglione e Piero Marino. Molti di questi nomi, attualmente viventi (nel 2018), figurano ancora nell’elenco soci, a testimonianza della loro fede in questa associazione e nella Sezione che hanno contribuito a creare.
Per festeggiare la nascita della nuova Sezione è organizzata una gita sociale a Punta Maria con la posa in vetta di una croce in ferro e di una targa a ricordo dell’anno di fondazione, il 1968; una seconda targa sarà posta in occasione del decennale della fondazione. In occasione del 50ennale, nel 2018, invece, verrà effettuato un gemellaggio con la Sezione Bolzaneto, ricordato da una targa posta sulla Bellavarda.
E’ in questa nuova sezione che vanno a confluire i soci dei diversi gruppi giovanili e cattolici della zona, grazie ad un programma di gite sociali sempre più articolato e che prevede anche escursioni fuori delle Valli di Lanzo. Si comincia anche a pensare alla realizzazione di un bivacco ai Laghi dell’Autaret, ma tale scelta è abbandonata a favore del Bivacco Molino sotto l’Uia di Mondrone (inaugurato il 28 giugno 1987 e realizzato grazie all’opera volontaria di alcuni soci nell’autunno del 1986).
Nel 1970 la sede della Sezione di Lanzo viene spostata in Via Giovanni Bosco 33, nei locali concessi dal Comune di Lanzo: la nuova sede è inaugurata venerdì 17 luglio di quell’anno (ma decisamente ha portato fortuna all’associazione!) e nella stessa sala trovano posto anche altre associazioni della zona sprovviste di sede, tra cui l’AVAL con la cui collaborazione, nel 2006, viene inaugurato il “Museo dell’Alpinismo nelle Valli di Lanzo”, con sede nei locali sezionali.
Il 5 settembre 1982, la Sezione CAI di Lanzo si è gemellata con la sezione francese Maurienne (evento ricordato da una targa presso il Colle d’Arnas).
Con il crescente numero di soci, nel corso degli anni, la Sezione si è strutturata con l’istituzione di due sottosezioni: nel febbraio 1992 si crea la sottosezione Val Grande, con sede in Via Roma a Cantoira, mentre nell’ottobre 1993 si istituisce la sottosezione Val di Viù, con sede prima in Via Roma 32 a Viù e poi, dal 2016, in Piazza Cibrario 2.
Le attività della sezione non si fermano e le collaborazioni/strutture si moltiplicano: nel maggio 1996 la Sezione ha inaugurato la sua “Baita Sociale San Giacomo”, sopra Chiaves, alla presenza di un rappresentante della Commissione Centrale dei Rifugi e, nel 1997 ha aggiunto al suo attivo anche il ”Museo Miniera di Talco Brunetta”, sopra Vrù. Nel 2000 la sezione entra a far parte dell’Intersezionale Canavese – Valli di Lanzo, che raggruppa le 12 sezioni CAI dei 2 comparti e propone “Camminando Confinando”, i trekking di esplorazione nei territori di competenza delle diverse sezioni coinvolte. Nel 2003 il Rotary Club Cirié/Valli di Lanzo affida in gestione alla Sezione il Bivacco Gandolfo, in località Laghi Verdi (Balme), che si affianca al già citato Bivacco Molino, mentre nel 2011 la sezione è rientrata nella Scuola di alpinismo Ribaldone.
Nel 2014, con la collaborazione di molti soci nei lavori, la sede dell’Associazione viene spostata nuovamente nella sua nuova location più centrale, in Via Savant 1, la quale consente di avere un locale dedicato per il Museo dell’Alpinismo che, nel corso degli anni, si è arricchito di numerosi pezzi e maggiori spazi per i soci.

Sede CAI Lanzo nel 1985

Dal momento della sua creazione la Sezione di Lanzo si è fatta promotrice di numerose iniziative. Le gite sociali sono varie: dal 1978 sono state proposte dalle diverse Commissioni Sezionali (composte sempre da soci CAI e rinnovate con il Direttivo ogni 3 anni) gite di escursionismo, alpinismo, sci, ciaspole, mountain bike, in valle e fuori valle (e anche estere), con gradi di difficoltà variabile e rivolte a fasce differenti di amanti della montagna, in base alle diverse capacità dei soci. Le stesse Commissioni, nel corso degli anni, hanno istituito corsi e lezioni tematiche riservate ai soci, spaziando tra le tematiche chiaramente legate all’ambiente montano e quelle ludiche: avvicinamento alla montagna e alpinismo; erbe spontanee commestibili; orientamento con le stelle, con la bussola e con il GPS; sci di fondo, sci da discesa, snowboard, pattinaggio su ghiaccio, ginnastica presciistica; meteorologia; arrampicata su roccia; riconoscimento funghi;, costruzione di casette in pietra; fotografia; cicloescursionismo; conoscenza degli animali e delle loro tracce; abbigliamento e attrezzatura da montagna; alimentazione per gli alpinisti; utilizzo di ARTVA, pala e sonda, e sicurezza in montagna; fitwalking cross; intaglio su legno; formazione e informazione legale.
Dal 1969 la Sezione si è anche interessata alla divulgazione dell’ambiente montano, alla formazione generale dei suoi soci (e anche non soci) con incontri e proiezioni di film e diapositive in diverse occasioni (ad esempio “I Martedì del CAI”, le feste di paese, le principali ricorrenze annuali come la Serata degli Auguri Natalizi) a tema montano, anche non alpino, nonché di numerose pubblicazioni anche in collaborazione con gli enti locali. E’ da rilevare a questo proposito la collaborazione con l’Istituto Geografico Centrale di Torino che nel 1997 (e anni a seguire) ha effettuato un aggiornamento delle sue cartografie utilizzando proprio la collaborazione con la Sezione e altre associazioni in zona per la verifica dei sentieri esistenti; nel 2001 il CAI Nazionale e il CAF (Club Alpin Français) si sono resi promotori del Progetto interregionale “Alpi Senza Frontiere”, il quale ha portato alla pubblicazione di 20 guide bilingue e corredate di cartina georeferenziata che coprono l’intero arco alpino. Nel 2005 alcuni soci hanno collaborato alla redazione di un libro con itinerari con ciaspole, pubblicato a nome della sezione, mentre nel 2006 e nel 2010 sono stati pubblicati due libri di itinerari Sentieri Natura ripristinati dalla Sezione. Nel 2011, la sezione si fa realizzatrice di una cartina delle Valli, in collaborazione con il marchio editoriale sentieri.biz, con il censimento GPS dei sentieri. Nel corso del tempo, la sezione ha inoltre posizionato sui sentieri delle Valli bacheche segnaletiche e informative, oltre a collaborare per la sistemazione delle principali palestre di arrampicata delle Valli. Nel 2014, con la collaborazione della Compagnia San Paolo, parte il progetto dei sentieri, con la realizzazione di una nuova cartina dettagliata delle valli, un libro, 20 folder di itinerari e nuova cartellonistica sul territorio.
La sezione attua inoltre una politica di collaborazione con le scuole della zona per organizzare gite semplici, allo scopo di portare i giovani a conoscenza dell’ambiente che li circonda: è da ricordare a questo proposito l’iniziativa “Adotta un sentiero” del 2003 che ha portato le scuole medie di Lanzo a conoscere i retroscena della cura dei sentieri di montagna, da sempre attività importante della sezione. Nel 2018 tale iniziativa viene rilanciata ma con un diverso soggetto: si chiede infatti ai soci una collaborazione per “sorvegliare” un sentiero e comunicare le eventuali necessità di intervento su di esso alla sezione, in modo da ottenere un database strutturato delle manutenzioni da effettuare sulla nostra vasta rete di sentieri e poter definire più facilmente le priorità; tale comunicazione viene realizzata tramite il sito web (attivo dal 1998), in modo da poter distribuire meglio le attività e migliorare le comunicazioni tra i soci in “missione” e la Commissione Sentieri che valuta le necessità di manutenzione. Dal 2013 organizza anche gite per i bambini più piccini, sotto i 7 anni, per avvicinarli alla montagna nel progetto “In montagna con papà”, che incoraggia i genitori a svolgere l’attività con i loro piccoli, mentre da sempre propone un programma di gite annuale per i ragazzi dai 7 ai 17 anni.

Sede attuale CAI Lanzo

La Sezione si è anche impegnata in manifestazioni internazionali (basta ricordare le 6 edizioni del “Festival Internazionale della Fotografia di Montagna” a cui hanno partecipato più di 30 nazioni negli anni compresi tra il 1969 e il 1985) e locali (come il “Meeting di Arrampicata Sportiva” del 1992 e i concorsi fotografici del 2013 e del 2014), senza tirarsi indietro nelle situazioni difficili come il terremoto del Friuli nel 1976 o le alluvioni nelle Valli di Lanzo del 1993 e del 2000, dove l’aiuto dei volontari del CAI è stato apprezzato. Dal 21 al 28 giugno 2008 la sezione è stata coinvolta nell’organizzazione di un evento nazionale qual è la “11° Settimana Nazionale dell’Escursionismo” (e, in concomitanza, la 1° edizione internazionale dell’evento), con l’organizzazione di 21 escursioni giornaliere e 3 trekking di più giorni, nonché di eventi didattici e ludici che hanno coinvolto centinaia di persone provenienti dall’Italia e dall’estero. A livello locale, la Sezione di Lanzo collabora con numerose associazioni ed enti per diverse manifestazioni come per esempio “Porte Aperte allo Sport” nel 2000 e nel 2002 (Comune di Lanzo) o la sistemazione dei sentieri nelle Valli (per citarne alcuni, i sentieri del Parco del Ponte del Diavolo, l’antica strada per Viù, il Sentiero Natura di Balme, il sentiero dei Castel d’le Rive a Vonzo, i Sentieri della Sindone e il sentiero delle Apparizioni Mariane fatte in collaborazione con i Comuni e con altre associazioni locali); proprio in relazione alla sistemazione del patrimonio sentieristico, nel 2018 la Sezione si è inoltre dotata di un mezzo fuoristrada utile a favorire le attività dei soci impegnati in tale attività.
Nel 2010 nasce, a fianco delle tradizionali commissioni sezionali (escursionismo, alpinismo, sci, alpinismo giovanile, sentieri), anche la Commissione Speleologica, che promuove la conoscenza delle attività minerarie che hanno contraddistinto le nostre valli nei secoli scorsi e più recentemente, oltre che delle cavità naturali; nel 2015 inizia la collaborazione con il Parco della Mandria per la gestione delle Grotte di Pugnetto e la formazione di guide speleologiche tramite un corso dedicato per accompagnare le persone al loro interno. Nel 2018 la commissione si fonde con il gruppo Speleologico “Cinghiali” di Coazze, dando vita al Gruppo Speleologico Explora, che porta i soci anche sottoterra, per nuove frontiere di esplorazione dell’ambiente montano anche tramite l’iniziativa “Speleologo per un giorno”. Nel 2018 rinasce anche la Commissione di MTB sotto il nome MTB Presibene
Nel 2015 il Comune di Lanzo Torinese decide di riaprire il punto di informazioni turistiche (ex ATL) ed è la sezione di Lanzo ad aggiudicarsi la gestione, tramite i suoi volontari che si offrono per fornire assistenza ai turisti, nonché creando un nuovo punto per effettuare il tesseramento.
Il Club Alpino Italiano è impegnato da anni nell’appoggio di associazioni che si occupano di persone che hanno difficoltà di vario tipo, proprio nell’ottica che la montagna è patrimonio di tutti e la sua frequentazione può solo portare giovamento. Nello specifico della Sezione di Lanzo Torinese, questo impegno per rendere la montagna accessibile mostra vari spunti, a partire dalla collaborazione con la Commissione Interregionale Medica LPV che nel 2010 organizza nelle Valli di Lanzo il convegno “Disabilità psicomotoria e montagna”, dove si affrontano i temi del rapporto tra la montagna e i disabili, con la collaborazione delle numerose associazioni che operano in questo contesto nell’area delle Valli di Lanzo. In precedenza a tale evento, tuttavia, le gite degli Aquilotti di Lanzo hanno già avuto il privilegio della partecipazione di alcuni ragazzi diversamente abili. Negli anni, quindi, l’attenzione dei volontari della sezione si è spostata, oltre alle normali attività sezionali, anche verso il supporto a tali associazioni, che si occupano di ragazzi e adulti diversamente abili che amano la montagna ma necessitano di un aiuto per poterne godere. Ecco quindi che i volontari delle sezioni CVL partecipano come collaboratori alle Special Olympics, un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per oltre tre milioni di ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva, oppure si prestano a fornire assistenza e accompagnamento a giornate di arrampicata ed escursioni organizzate appositamente per questi ragazzi così speciali, che meritano alcune attenzioni in più. Anche i soci sono coinvolti in tale supporto, tramite una raccolta di fondi che permette alle sezioni del CVL di consegnare, qualche anno fa, in comodato d’uso, all’Associazione Volare Alto (che mira a fornire l'educazione all'autonomia - nel limite del possibile - delle persone diversamente abili in tutti gli ambiti della loro vita) una ”Jolette”, una sorta di carrozzina fuoristrada di fabbricazione francese concepita per poter portare i disabili, anche con seri problemi motori, in quota. E’ continua la collaborazione tra la Commissione Alpinismo Giovanile e l’Associazione “Muoversi Allegramente” (associazione sportiva dilettantistica affiliata a Special Olympics), che prevede l’organizzazione di gite con partecipanti di entrambe le associazioni. Nel 2014, la collaborazione degli accompagnatori di AG della sezione si è anche rivolta al progetto "Insieme lungo un sentiero...verso una vita sana", organizzato in collaborazione con la Commissione Medica Centrale del CAI, il Centro LEM di Corgnolero e il reparto di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita di Torino. Nel 2016 e nel 2018, la Sezione è coinvolta nel progetto di Montagnaterapia “Una montagna per tutti – cammino dunque sono” con i Centri Diurni Integrati di Borgaro Mathi e Caselle.
Nel 2019 con poco più di MILLE soci, quella di Lanzo Torinese è la più grande Associazione delle Valli di Lanzo e del Ciriacese. La sezione si impegna continuamente per cercare nuove forme di aggregazione, proponendo attività sempre diverse e creando nuovi momenti di aggregazione anche ludici (come la Festa della sezione presso la Baita con le caldarroste, ormai tradizione annuale a ottobre, Pasquetta in baita dal 2010 e il Capodanno in sezione, dal 2016).

“La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete, come per coloro che cercano nella fatica, un riposo ancora più forte”. Guido Rey




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10074 Lanzo Torinese (TO)

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